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domenica 23 settembre 2018

RESPIRO (opera seconda)

vedi anche

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RESPIRO

RESPIRO

RESPIRO

titolo originale:

RESPIRO

sceneggiatura:

fotografia:

montaggio:

scenografia:

costumi:

presentato da:

Domenico Procacci

distribuzione:

paese:

Italia/Francia

anno:

2001

durata:

90'

formato:

colore

uscito in sala:

24/05/2002

premi e festival:

Lampedusa al giorno d’oggi.
Pasquale, 13 anni, e’ un piccolo cacciatore, capo di un branco di picciotti che passano il loro tempo a cacciare gli uccelli con la fionda nella campagna arida e polverosa di Lampedusa e a contendersi il territorio di caccia con le bande avversarie.
Come tutti gli abitanti del paese Pasquale passa le sue serate a via Roma, una strada lunga trecento metri e larga non più di sei. Insieme agli altri ragazzi Pasquale si esibisce in estenuanti acrobazie in sella alla sua Vespa modificata per far colpo su qualche ragazzina.
Pasquale ha un solo padrone, suo padre Pietro. Un uomo generoso e violento, amato e temuto.
Un amore segreto e conflittuale quello con sua madre Grazia che rappresenta la “vergogna” della famiglia. Una donna considerata “stravagante” e diversa da tutte le altre, che non riesce a stare al suo posto, che e’ controllata a vista da tutta la comunità, compatita. Una donna da “raddrizzare”. Fragile, imprevedibile e incompresa. Pasquale se ne vergogna ma non può fare a meno di difenderla, di proteggerla dalle pressioni sempre crescenti della comunità e del padre che vuole farla ricoverare a Milano.
Pasquale decide di nascondere sua madre in una grotta, di rimuoverla dal peso schiacciante dei moralismi della gente facendo credere a tutti che la donna si e’ tolta la vita scomparendo in mare. Questo provoca un rimorso inguaribile in Pietro e in tutta la comunità che continua a scandagliare le acque costiere nella speranza di ritrovare il corpo della donna.
I giorni passano e Pasquale ha paura, si rende conto che non può tenere la madre segregata per sempre.
E’ la notte di San Bartolo i bambini dell’isola gareggiano nella costruzione di cataste di legna altissime disposte in riva al mare che vengono accese dagli adulti in onore del Santo a cui si chiede di bruciare il passato per poter ricominciare a vivere più purificati. Le fiamme si riflettono sulle acque rivelando qualcosa di inaspettato per tutti...