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lunedì 17 dicembre 2018

Bota Cafè (opera prima)

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Bota Cafè (Bota)

Bota Cafè (Bota)

titolo originale:

BOTA

fotografia:

montaggio:

scenografia:

Shpetim Baca

costumi:

Emir Turkeshi

musica:

Walter Fasano, Nathalie Tanner

produzione:

Partner Media Investment, Erafilm Production, con il contributo del MiBAC, FlexFilm, con il sostegno di QKK - National Film Center Albania, Eurimages

paese:

Italia/Albania

anno:

2014

durata:

100'

formato:

colore

uscito in sala:

25/06/2015

premi e festival:

Il film è una fotografia dell’Albania di oggi a partire dalla vita di una piccola comunità di perseguitati dimenticati dal tempo in un remoto villaggio dove le famiglie dei tre protagonisti sono sempre rimaste. Lì molte famiglie sono state esiliate durante il comunismo in un campo di internamento del regime di Henver Hoxa. Bota, in albanese 'il mondo', è un caffé in mezzo al nulla vicino all’ex campo. Il proprietario Ben è spregiudicato e in cerca di soldi e ha una relazione con la maliziosa Nora, la giovane cameriera. Lui è sposato e molto più grande di lei. Ben ha una cugina, Juli, entrambi sono orfani e Juli si prende cura della nonna Noje che a volte la scambia per sua figlia Alba deceduta anni prima.
A rompere la monotonia delle loro giornate, l’imminente costruzione di un’autostrada proprio nei pressi del caffè. Un evento che rappresenterà il punto di svolta per i protagonisti per cambiare il proprio destino e guardare a una nuova esistenza. Attrice rivelazione è Flonja Kodheli, già ammirata in Vergine giurata di Laura Bispuri, che nel film emerge per bravura e intensità.