titolo originale:
Nessun dolore
titolo internazionale:
No pain
regia di:
cast:
Alessandro Borghi, Valeria Golino, Valerio Mastandrea, Beidja Yahiaoui, Gabriel Bovino, Ramzi Lafrindi, Alberto Cracco, Giuseppe Amelio, Younes El Bouzari, Max Paiella, Claudia D’Alessandro, Wael El Moudnia, Salaheddine Farhane, Anna-Lena Treue, Wided Khefifi, Abdellatif Maghni, Francesco Marucci, Abdelrahman Reda Sabra, Marco Rinciari, Mohamed Saber Fetouh Elsayed, Felix Schmidt, Paola Scotto Di Tella, Omar Suleiman, Alberto Vecchiato
sceneggiatura:
fotografia:
montaggio:
scenografia:
costumi:
musica:
produttore:
produzione:
Kavac, Our Films, Be Water Film, Rai Cinema, con il contributo del Ministero della Cultura
distribuzione:
vendite estere:
paese:
Italia
anno:
2026
durata:
98'
formato:
colore
uscito il:
24/09/2026
premi e festival:
Davide è un trentenne con la passione dei libri: non ne legge tanti ma li vende, in una piazza di Roma. La sua cliente più fedele, Elsa, è anche sua complice, gli fornisce i volumi di seconda mano e lo colma di affetto e tenerezza.
Qualcosa però s’incrina in un giorno come tanti: a Davide viene “consegnato” d’improvviso, per strada, come un pacco, un bambino che viene dal Nordafrica, e che non lo molla più, lo segue in silenzio come un cagnolino fedele.
Un incidente, la corsa in ospedale con il piccolo sconosciuto tra la vita e la morte. E Davide che entra in un inferno personale fatto di reticenze, rimorsi, smarrimento.
Nel rifugio proibito del pronto soccorso, una notte Davide incontra Aminah, appena arrivata dall’Algeria su un barcone d’immigrati. È un’adolescente fradicia di pioggia, tremante, impaurita, e in evidente attesa di un figlio. Davide non può che darle rifugio in casa sua.
Ma è solo l’inizio. Ogni sera, tornando dal lavoro, Davide trova nel suo appartamento da uomo solitario sempre più gente sconosciuta. Inutilmente si ribella, ma alla fine è costretto a cedere, per generosità o per debolezza. La sua casa non è più solo sua ma anche di quelli che non hanno un tetto che li protegga, i tanti che dormono sotto un ponte o in un angolo di strada.
Mentre la denuncia dei condomini lo spedisce in galera per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, Davide vive fino in fondo un’odissea che non è solo personale, ma stravolge, in un modo o in un altro, i sentimenti degli altri.
NOTE DI REGIA:
Nessun dolore nasce da un bisogno lontano: andare oltre il racconto dell’esodo in Lamerica, un mio film di trent’anni fa, con il finale sospeso su una nave in mezzo all’Adriatico. Che cosa è cambiato da allora, chi è “l’immigrato”? Qualcuno da accogliere, o da respingere? Un nuovo amico, o un estraneo pericoloso? Negli ultimi decenni il nodo non si è sciolto, anzi il problema si è esasperato, non si vede in prospettiva una ragionevole soluzione.
Ma forse la “soluzione” non c’è, o non la si vuole cercare. Forse va trovata nella ragione e nel cuore di ciascuno di noi. Se non abbiamo già perduto, tra le tante occasioni, quella di riconoscerci come esseri umani: cosa difficile e rischiosa.