Il mestiere (opera prima)

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Il mestiere

Il mestiere

Sauro Cantafame di mestiere “aggiusta” i morti. Nei corpi degli anziani defunti monta dei cuori meccanici così che sembrino vivi. E con questo trucco le famiglie continuano a riscuotere la pensione. Con la sua Apecar attraversa un Sud di frontiera, violento, lunare, tra la realtà e l’inverosimile. Sarà l'incontro con Giocondo Infelice, un ragazzo murato in sé stesso ma con un misterioso dono, a riportarlo alla vita e ai sentimenti, tanto da affrontare il rischio di sfidare la deità criminale di Vito la Scimmia che, in quel territorio alla fine del mondo, tutto comanda e dispone…

NOTE DI REGIA:
Sauro Cantafame, antieroe tragico fa un mestiere illegale per le regole scritte, sacro per necessità – racconta Tufarulo. Nel suo mondo la morte non è la fine di qualcosa: è una risorsa. “Il Mestiere” è un film su un Sud che non esiste sulle mappe. Un Sud tribale, periferico e senza certezze, una sorta di west senza leggi dove le regole sono saltate e con loro anche la distinzione tra ciò che è vero e ciò che è inventato.