titolo originale:
La macchina dei sogni
regia di:
cast:
Rachele Patanè, Andrea Maiorca, Manuela Ventura, Rosario Petíx, Carlo Calderone, Marco Litrico, Gianluca Costanzo, Giada Bruno, Sabrina Zaccaria, Vincenzo Marzano, Anastasia Bonarrigo, Luciano Falletta, Roberto Segullo, Stefano Molica, Ginevra Caputo, Valerio Bertilone, Vito La Grassa, Giusy Portolano
sceneggiatura:
Davide Benedetto, Sebastian Recupero
fotografia:
Sigfrido JR. Hobel
scenografia:
Maria Serena Macaluso
costumi:
Valentina Mollica
musica:
Ylenia Scuderi
produzione:
paese:
Italia
anno:
2026
durata:
105'
formato:
colore
status:
Pronto (30/09/2026)
Mandania è un soleggiato e immobile paese della Sicilia orientale. Qui vive Sara, diciottenne determinata che si divide tra il lavoro in un bar per aiutare la famiglia e il corso di arti sceniche "La Macchina dei Sogni", diretto dal regista Stefano. Sara ha un obiettivo chiaro: fuggire dalla precarietà dell'isola per studiare al DAMS di Bologna. A trattenerla è il legame con Andrea, un diciottenne gioviale e disinteressato alla cultura, figlio di Antonio, un avvocato del paese rimasto vedovo. I due ragazzi incarnano il dilemma di una generazione divisa tra l'andare via e il restare. Quando Sara convince il riluttante Andrea a iscriversi al corso di teatro, il rapporto tra il ragazzo e il padre si incrina bruscamente, culminando nel grido di ribellione di Andrea: partirà anche lui per Bologna. A questo punto la narrazione subisce uno scarto drammatico che svela i confini tra realtà e finzione: Andrea non esiste. È il personaggio fittizio di una sceneggiatura che Antonio ha consegnato a Stefano affinché la metta in scena. Il ragazzo rappresenta il figlio che Antonio non ha mai avuto, morto trent'anni prima nel grembo materno a causa di un tragico incidente sul lavoro in fabbrica. Attraverso la scrittura, Antonio ha cercato di esorcizzare il proprio trauma, modificando il finale della sua stessa vita: far partire Andrea per Bologna significa salvarlo dal "deserto siciliano" che ha ucciso sua madre. Quando Sara scopre che la sua vita e il suo amore sono intrappolati nel testo terapeutico di Antonio, si ribella. Rifiuta il ruolo di protagonista e decide di non assecondare una sceneggiatura che non le appartiene. Con questo atto di resistenza, la ragazza lancia un messaggio potente: la vita e l'amore non possono essere gabbie scritte da altri per paura del dolore.
Mentre lo spettacolo va in scena nell'antico teatro greco del paese, i piani della realtà si fondono un'ultima volta. L'attore che interpreta Andrea svanisce nel buio di una galleria verso il nord. Sara, rimasta in Sicilia a fare l'assistente alla regia senza rinunciare ai suoi sogni, sceglie di sfidare l'incertezza del futuro alle proprie condizioni. Nella solitudine del suo studio, ad Antonio non resta che sfogliare le pagine della sua opera, consapevole che la "macchina dei sogni" ha finalmente curato il passato, lasciando libero il futuro.