Europa (opera seconda)

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Europa

Europa

titolo originale:

Europa

regia di:

cast:

sceneggiatura:

Haider Rashid, Sonia Giannetto

fotografia:

Jacopo Caramella

scenografia:

musica:

produttore:

produzione:

Radical Plans, con il contributo del MiBACT, con il sostegno di Regione Toscana

vendite estere:

paese:

Italia

anno:

2019

durata:

90'

formato:

16mm/4K - colore

status:

In postproduzione (01/09/2019)

In un bosco al confine tra Bulgaria e Turchia, Kamal, un giovane iracheno che sta cercando di entrare in Europa a piedi, attraverso la cosiddetta “rotta balcanica” si trova attaccato dalla polizia di frontiera bulgara e braccato dai "Cacciatori di Migranti".
Sappiamo poco di Kamal, solo le informazioni che raccogliamo da ciò che ha nel suo zaino: il suo passaporto iracheno, alcune foto di famiglia, qualche nota scritta a mano e qualche numero di telefono europeo con accanto scritte in arabo. Non sappiamo se sia buono o cattivo, ma solo ciò che vediamo: un uomo braccato come un animale, che mette in discussione la nostra nozione di empatia, di accoglienza e di ciò che significa esistere come un essere umano che cerca di sopravvivere.
Durante i tre giorni che seguono cogliamo alcuni tratti del carattere risoluto e determinato di Kamal, vivendo e respirando con lui attraverso il suo viaggio teso e difficile. Sta cercando di entrare in Europa a piedi attraverso la foresta e rimanere in vita nonostante la ferita sanguinante, gli ostacoli che la natura gli mette contro e la minaccia continua e incombente causata da coloro che lo inseguono. Ogni passo che fa conta e la morte potrebbe essere dietro ogni albero o cespuglio. Mentre continua, inciampando attraverso nascondigli e rifugi improvvisati, incontra alcune persone del posto che inizialmente sembrano essere disposte ad aiutarlo ma rivelano in seguito la loro paura e riluttanza ad assisterlo una volta che hanno scoperto da dove proviene.
Kamal affronta ulteriori rifiuti e pericoli, sempre sul punto di essere catturato con conseguenze drammatiche. Mentre sopravvive, disidratato, affamato ed esausto, deve combattere fino alla fine, non volendo rinunciare ad uscire dalla foresta che lo sta quasi inghiottendo vivo. Continuando a superare ostacoli e paure, raggiunge finalmente una piccola casa nel mezzo della foresta che potrebbe essere la sua ultima speranza, ma un violento scontro finale violento lo spinge oltre i limiti della tolleranza umana.