titolo originale:
The Echo Chamber
regia di:
sceneggiatura:
Bernardo Bertolucci, Ludovica Rampoldi, Ilaria Bernardini, da un soggetto di Bernardo Bertolucci
fotografia:
Diego Garçia
montaggio:
scenografia:
costumi:
musica:
produttore:
produzione:
Indigo Film, Versus, Rai Cinema, con il sostegno di Regione Lazio, Creative Europe
distribuzione:
01 Distribution [Italia], Mcf Megacom Film [Albania], Umbrella [Australia], Mcf Megacom Film [Bosnia-Erzegovina], Mcf Megacom Film [Bulgaria], Mcf Megacom Film [Croazia], Mcf Megacom Film [Macedonia del Nord], Mcf Megacom Film [Montenegro], Umbrella [Nuova Zelanda], Gutek Film [Polonia], Aerofilms [Repubblica Ceca], Aerofilms [Romania], Mcf Megacom Film [Serbia], Aerofilms [Slovacchia], Mcf Megacom Film [Slovenia], Vertice 360 [Spagna], AV-Jet [Taiwan], Aerofilms [Ungheria]
vendite estere:
paese:
Italia/Belgio
anno:
2026
durata:
120'
formato:
colore
status:
Pronto (10/09/2026)
premi e festival:
Una storia d’amore in cui i confini tra presenza e assenza, cura e dipendenza, desiderio e controllo si confondono fino a dissolversi. Leo e Anne si inseguono, si sfiorano, si perdono, si cercano. Non riescono a lasciarsi né a liberarsi. Tra le stanze risuona la voce di Ava che attraversa il tempo e lascia affiorare ciò che resiste, o che non può più essere trattenuto.
NOTE DI REGIA:
È la prima volta che dirigo un film tratto da una sceneggiatura che non ho ideato personalmente. Questa distanza mi ha consentito di avvicinarmi, in modo nuovo, a temi che mi affascinano da molto tempo: il fragile e spesso impercettibile confine tra intimità e dipendenza, affetto e ossessione, cura e controllo.
Al centro del film c’è una storia d’amore in cui l’amore è inseparabile dalla sofferenza – dove il dolore emotivo e il dolore fisico distorcono il modo in cui viene cercata l’intimità e la tenerezza può lentamente trasformarsi in controllo e possesso.
Al di là della sua dimensione intima, il film affronta una condizione universale: il modo in cui spesso ci aggrappiamo proprio alle cose che ci impediscono di andare avanti. The Echo Chamber parla delle tracce che le persone lasciano le une nelle altre – ricordi, ferite, desideri, dipendenze – e del modo in cui le relazioni possono diventare spazi sia di rifugio sia di prigionia. I personaggi ripetono gli stessi schemi emotivi, alla ricerca di una connessione che al tempo stesso temono, manipolandosi a vicenda per evitare di confrontarsi con la propria solitudine.