Da domani mi alzo tardi (opera prima)

titolo originale:

Da domani mi alzo tardi

titolo internazionale:

Starting tomorrow, I'll get up late

cast:

John Lynch, Gabriella Pession, Douglas Dean, David Wayne Callahan, Leda Conti, Nicoletta D'Addio, Sergio Di Paola, Amira Casetti

sceneggiatura:

Anna Pavignano, Stefano Veneruso, dal libro omonino di Anna Pavignano

fotografia:

montaggio:

Fabio Sormani

scenografia:

produzione:

paese:

Italia

anno:

2021

formato:

colore

status:

In postproduzione (18/01/2020)

Una casa elegante in nord America, vuota e desolante. Un uomo e una donna (Gaetano ed Anna) la perlustrano e parlano di come risistemarla, in occasione del ritorno del proprietario che da molto tempo è lontano. La persona che deve tornare è Massimo, il protagonista di questa storia.
Massimo vuole tornare in sordina, senza che nessuno lo sappia. Contatta Gaetano ed Anna: l’amico d’infanzia e la donna con cui ha condiviso vita e lavoro. Il loro incontro è particolarmente emozionante e dopo i primi abbracci silenziosi e intensi, stringono tra loro lo strano patto di non raccontarsi nulla di ciò che è stata la loro vita negli anni in cui sono stati lontani. Gaetano ed Anna nel frattempo decidono di agire per lui e di contattare un produttore, promettendogli il nuovo film di Massimo.
Anna e Massimo decidono di prendere in affitto una casa in Italia, per scrivere in totale isolamento.
Nella nuova situazione Massimo, indolente cronico, si rifiuta di pensare al lavoro e passa le sue giornate a fare niente. Nonostante ciò Anna riesce a fargli promettere di smettere di essere pigro come è sempre stato. Lui, per dimostrare buona volontà, propone di cominciare ad alzarsi… tardi la mattina: alle undici.
Sostiene che è un bel progresso, dato che è sua abitudine alzarsi tardissimo, cioè alle due del pomeriggio!
Idee per il film non ne vengono, a Massimo sembra che tutto il passato sia come svanito dalla memoria, anche se in salute sta benissimo, nonostante il trapianto del cuore subito, tutto ciò che di intenso e divertente aveva da dire, pare se ne sia andato con il vecchio cuore.
Per i due protagonisti comincia così, una quotidianità scandita dalle narrazioni: la felicità e la bellezza che hanno condiviso, ma anche i tradimenti, il dolore e il desiderio di figli mai avuti.
L’arrivo di una ragazza che abita in una casa accanto è l’occasione per interrompere il ritmo calmo dei racconti: la ragazza, pur essendo molto giovane, è affascinata da lui e lo corteggia. É l’occasione per far scattare nuovamente passione e gelosia; il rapporto conflittuale e intenso che ha unito in passato Anna e Massimo si riaccende.
Un giorno Anna, affacciata alla finestra, vede sulla strada avvicinarsi un taxi con all’interno il loro amico Gaetano, esce fuori di corsa per aspettarlo, poco dopo si ferma un altro taxi da cui scendono un uomo e una ragazza adolescente: sono il marito e la figlia di Anna. Lei si sforza di apparire felice della sorpresa, ma invece è fortemente in ansia e in imbarazzo. La casa porta i segni e il disordine tipico creato da due persone che hanno condiviso una profonda ed evidente confidenza fisica e affettiva: il letto sfatto, gli abiti sparsi in giro, i resti di una cena a lume di candela. Anna saluta frettolosamente marito e figlia e, presa dalla frenesia di tamponare l’una e l’altra situazione, corre in casa per avvertire Massimo della situazione e rimettere in ordine sommariamente la casa, per nascondere i segni della loro intimità.
Anna entra in casa con il cuore in gola e trova tutto in ordine: la cucina pulita, via le candele, un unico piatto nel lavandino. Rimangono solo i segni del lavoro: il computer acceso, i fogli sparsi ovunque.
Sollevata, Anna si complimenta con Massimo per l’efficienza, parlandogli come se lui fosse in un’altra stanza, dato che non lo vede. Non avendo risposta, comincia a cercarlo per tutta la casa: non c’è, non lo trova. Sale in camera di lui, dove fino a poco prima il letto dove avevano dormito insieme era sfatto:
ora è in ordine; non c’è nemmeno la valigia di lui e l’armadio è vuoto. Anna ha un brivido di inquietudine, di disorientamento.
In casa irrompono Gaetano, il marito e la figlia: visitano le varie stanze, chiedono a che punto è il lavoro.
Qualcosa non va: tutti trovano normale che lei sia sola, nessuno chiede dov’è Massimo. Anche Gaetano a cui Anna, appartandosi, chiede: “Massimo dov’è?” non capisce e sorride, come se quella di Anna fosse una battuta. Si scherza sul fatto che lei abbia ‘abbandonato’ la sua famiglia per lavorare alla sceneggiatura sulla vita del grande attore. Anna tace, confusa.
Sono passati alcuni mesi: è la prima di un film. Il cinema gremito è in attesa della proiezione. Anna viene chiamata a salutare la platea. Anna fa un breve discorso in cui racconta al pubblico di aver accettato una grande sfida, quella di scrivere un film sul famoso attore scomparso prematuramente. Dice che quello che si vedrà, sarebbe potuto essere il nuovo film di Massimo Troisi.

NOTE DI REGIA:
Leggendo il romanzo ho pensato che potesse essere un bel film, una bellissima storia d’amore da raccontare, a prescindere dal personaggio in questione.
A me ha colpito molto la dinamica della loro storia, che conoscevo vagamente.
Scoprire il dolore vissuto da loro due è una cosa veramente interessante, anche perché Massimo aveva una particolarissima “gestione del dolore”: era capace di manipolare e ribaltare qualsiasi situazione.
Lo spettatore si deve aspettare un approfondimento del suo pensiero, che neanche io che l’ho vissuto come fosse un fratello maggiore, conoscevo.