Summer Lows (opera seconda)

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Summer Lows

Summer Lows

titolo originale:

Summer Lows

regia di:

cast:

Vivienne Gibbs, Pascal Wiik Scorselo, Roma Wiik Scorselo, Raphael Wiik Scorselo, Celia Arias

sceneggiatura:

fotografia:

montaggio:

costumi:

Celia Arias

musica:

Paolo Scarfò, Michele Catania

produttore:

produzione:

paese:

Italia

anno:

2020

durata:

92'

formato:

colore

aspect ratio:

2.39:1

status:

In postproduzione (26/01/2020)

Estate, Pascal, Roma e Raphael, si ritrovano dopo lungo tempo, in una grande casa a sud di Londra.
E' quanto ha lasciato loro il padre Adan, che li ha abbandonati più di dieci prima.
Avere una casa, poter ricavare dei soldi, ricostruire una famiglia, tra questi desideri si insinua la consapevolezza di dovere tutto questo ad una figura paterna ambigua e sfuggente e la paura che sia tutto finto.
A materializzare i loro timori la scoperta dell'origine equivoca dell'eredità e della presenza di un altro inquilino al suo interno, che se ne prende cura e ne reclama la legittima proprietà.
L'ombra del padre aleggia sulla casa come una malattia, in una convivenza forzata che mette in luce il loro mal di vivere, la solitudine, un freddo spirito di adattamento.
Man mano che l’estate volge al termine, quelle che sembrano certezze svaniscono nel nulla, ma la vita riprende sempre il suo corso.

NOTE DI REGIA:
Questo progetto, sperimentale nell’approccio di scrittura, di recitazione, di regia, è stato una vera e propria sfida, partita da una struttura narrativa molto precisa sulla quale si sono inseriti dei dialoghi totalmente improvvisati.
I personaggi, una vera famiglia, interpretano loro stessi; abbiamo passato molto tempo insieme, prima e durante le riprese del film, tra di noi si è instaurato un vero legame d’amicizia e fiducia reciproca. Un lavoro tipico del documentario trasportato in un opera di finzione.
Il vuoto di una Londra fuori dagli stereotipi più accattivanti, quasi un non luogo, una casa asettica,
che impone la sua staticità ad ogni sviluppo emotivo, una mancanza di comunicazione che si trasforma in fredda sopravvivenza, questo il background di questa natura morta. La figura paterna, mai realmente approfondita, aleggia come un "trickster", un demone che cercando di approfittarsi degli altri, smuove le acque e crea la vita, per quanto fragile ed imperfetta che sia.