WALT - We Are Living Things

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WALT - We Are Living Things

WALT - We Are Living Things

WALT - We Are Living Things

titolo originale:

WALT - We Are Living Things

cast:

Xingchen Lyu, Jorge Antonio Guerrero, O-Lan Jones, Paul Cooper, Zao Wang, Kristen Hung, Blanca Vivancos, Alfonso Rey, Lawrence Ballard, James Patrick Nelson, Cherry Fu, Geoff Lee

sceneggiatura:

fotografia:

montaggio:

scenografia:

Kate Rance

produzione:

vendite estere:

paese:

USA/Cina/Italia

anno:

2021

durata:

100'

formato:

colore

status:

In postproduzione (22/01/2020)

Solomon è un immigrato messicano senza permesso di soggiorno che vive e lavora nel retro di un impianto di riciclaggio alla periferia di New York City. Con una grande antenna che ha segretamente costruito, si sintonizza su distanti segnali radio, sperando di catturare un segnale di origine non umana. Solomon crede che sua madre, scomparsa molti anni prima nel deserto dell'Arizona, sia stata rapita da un UFO.
Chuyao è una giovane donna cinese con documenti falsi, tormentata dal rischio di poter essere deportata. Come Solomon, è riuscita a sopravvivere grazie alla sua scaltrezza e lavora come manicurista in un salone di bellezza. Ultimamente il suo fidanzato-quasi-magnaccia Tiger, l'ha affidata ad alcuni uomini d'affari cinesi. I suoi servizi non vanno oltre il sesso, ma i giochi fetish di cui i clienti sono appassionati stanno diventando sempre più pericolosi mettendo a rischio la sua vita.
É uno dei vari lavoretti svolti da Solomon che lo conduce ad incontrare Chuyao: durante una riparazione idraulica i due si conoscono. La curiosità di Solomon per lei aumenta quando scopre che anche lei ha un interesse per gli UFO. Volendo salvare Chuyao dallo sfruttamento di Tiger, Solomon lo segue e lo elimina. Ma quando si accorgono che l'omicidio è stato documentato da telecamere di sicurezza, lui e Chuyao non hanno altra scelta che dirigersi verso ovest come fuggiaschi dalla legge. Questa Bonnie cinese e Clyde messicano si fanno strada in un road-trip attraverso gli Stati Uniti, arrivando in Arizona, dove la madre di Solomon è scomparsa. Lungo il viaggio, l'affetto e la sintonia crescono tra Chuyao e Solomon.
Quando arrivano ad un piccolo accampamento di roulotte nel cuore del deserto dell'Arizona, dove Solomon ha vissuto per qualche tempo dopo aver attraversato il confine tra Messico e Stati Uniti, Solomon è costretto a fare i conti con il suo passato. Questo posto che un tempo era stato come casa sua, e Constance, la solitaria sessantenne disfunzionale che lo aveva praticamente adottato, non gli è più ospitale. Non rimane più nulla qui per lui e Chuyao, ma i due non hanno un altro posto in cui andare.
All'alba nel deserto, forse proprio nel luogo dove la madre di Solomon è stata rapita, Chuyao dorme su un'amaca costruita per lei da Solomon con parti di antenne rotte, mantenendosi calda in una tuta spaziale. Un suono che sembra nascere dal nulla, diventa sempre più forte. Piccole nuvole di polvere si avvicinano rapidamente, convergendo. Extraterrestri? Poliziotti? Mentre guardano in alto verso il cielo, sono solo due sognatori in una strana terra.

NOTE DI REGIA:
WE ARE LIVING THINGS è interamente ambientato negli Stati Uniti ma i personaggi principali sono 'alieni illegali'. Solomon (messicano) e Chuyao (cinese) si incontrano per coincidenza. Ma man mano che gli eventi proggrediscono hanno la sensazione che in qualche modo giá si conoscevano. Entrambi hanno avuto forti esperienze passate che sembrano indicare dimensioni nascoste dietro la realtà, ma non sanno cosa fare di queste esperienze né come condividerle. Ciò in cui credono non è una religione istituzionalizzata, ma l'esistenza di una forma di vita esterna, fuori dallo spazio che potrebbe salvarli.
La nostra storia è una favola ironica "fuori dal tempo" con un elemento di fantascienza che funge da metafora, eppure crediamo che il nostro film catturi anche qualcosa di molto attuale sul mondo in cui oggi viviamo, questa realtà "carosello del divertimento" a cui ci stiamo abituando per via delle retoriche mediatiche fortemente politicizzate. Il nostro film risuona inoltre con le controversie nazionali e globali su migrazione, protezionismo e pattuglie di confine.