Ariaferma

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Ariaferma

titolo originale:

Ariaferma

titolo internazionale:

The Inner Cage

fotografia:

scenografia:

produzione:

Tempesta, Amka Films Productions, Vision Distribution, Rai Cinema, con il contributo del Ministero della Cultura, RSI Radiotelevisione Svizzera / SRG SSR, con il sostegno di Ufficio federale della cultura (UFC), Eurimages, CNC, Regione Lazio, Fondazione Sardegna Film Commission

paese:

Italia/Svizzera

anno:

2021

durata:

117'

formato:

colore

status:

Pronto (26/07/2021)

premi e festival:

Un vecchio carcere ottocentesco, situato in una zona impervia e imprecisata del territorio italiano, è in dismissione. Per problemi burocratici i trasferimenti si bloccano e una dozzina di detenuti con pochi agenti rimangono in attesa di nuove destinazioni. In un'atmosfera sospesa, le regole di separazione si allentano e tra gli uomini rimasti si intravedono nuove forme di relazioni.

NOTE DI REGIA:
Il carcere di Mortana nella realtà non esiste: è un luogo immaginario, costruito dopo aver visitato molte carceri. Quasi ovunque abbiamo trovato grande disponibilità a parlare, a raccontarsi; è capitato che gli incontri coinvolgessero insieme agenti, direzione e qualche detenuto. Allora era facile che si creasse uno strano clima di convivialità, facevano quasi a gara nel raccontare storie. Si rideva anche. Poi, quando il convivio finiva, tutti rientravano nei loro ruoli e gli uomini in divisa, chiavi in mano, riaccompagnavano nelle celle gli altri, i detenuti. Di fronte a questo drastico ritorno alla realtà, noi esterni avvertivamo spaesamento. E proprio questo senso di spaesamento ha guidato la realizzazione del film: Ariaferma non è un film sulle condizioni delle carceri italiane. È forse un film sull’assurdità del carcere.