Come prima

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Come prima

Come prima

titolo originale:

Come prima

regia di:

sceneggiatura:

Tommy Weber, Filippo Bologna, Luca Renucci, dall’omonima graphic novel di Alfred

montaggio:

scenografia:

paese:

Italia/Francia

anno:

2021

durata:

90'

formato:

colore

status:

In postproduzione (07/04/2021)

Dieppe. Estate 1957. Dopo essere stato sconfitto in un incontro di boxe amatoriale, Fabio si trova di fronte ad André, suo fratello minore. Non si vedono da 17 anni, da quando Fabio ha lasciato la casa della sua famiglia a Procida in Italia, per combattere al fianco delle camicie nere di Mussolini. Il padre è appena morto. E, da sua ultima volontà, André è venuto a cercare suo fratello affinché ne assista ai funerali, che si terranno nell'isola natale. Dopo aver rifiutato in un primo momento, le circostanze spingono Fabio ad accompagnare André. Il viaggio sarà lungo. I due fratelli hanno difficoltà a comunicare, il malessere degli anni ed i segreti non affrontati portano al silenzio. André non ha detto tutta la verità a Fabio, e Fabio è misterioso sugli anni in cui è stato vagabondo. Si interrogano a vicenda sul significato del ritorno. I paesaggi scorrono sullo sfondo dei loro litigi, dei loro incontri inaspettati e delle difficoltà che continuano ad accumularsi. La Francia, la frontiera italiana, Napoli e poi la traversata fino a Procida saranno le tappe della loro riconciliazione. Questo viaggio attraverso due paesi traumatizzati dalla guerra, e la stessa guerra che ha separato Fabio e André, offrirà ai due fratelli l'occasione di riavvicinarsi. Le loro vicende riporteranno alla luce profonde ferite che cercheranno di guarire. André perdonerà suo fratello per averlo abbandonato? E Fabio, riuscirà ad accettare il suo passato? Nonostante le rivelazioni, i conflitti ed i rancori, i due fratelli riusciranno a riconciliarsi, ritrovarsi e superare il dolore del passato.

NOTE DI REGIA:
Ho avuto la fortuna di scoprire Come Prima. Questo fumetto mi si è imposto come un'opera universale il cui centro narrativo è la riconciliazione, non solo di due fratelli di diversi pensieri e idee politiche, ma di tutti i Paesi d’Europa fuoriusciti dal conflitto mondiale che li aveva straziati, uccisi, dilaniati nel corpo e nella mente. Nel 1956 la guerra è finita da undici anni. Il nostro vecchio mondo ferito si sta reinventando a pieno ritmo, eppure molti sono ancora intrappolati dal trauma della guerra. Come l'Italia e la Francia, queste sorelle latine che hanno combattuto, si sono alleate, si sono battute, anche André e Fabio sono, nonostante tutto, irrimediabilmente legati. Il dopoguerra è il periodo più simbolico e potente per parlare di ricostruzione. E per i nostri eroi si tratta proprio della ricostruzione, della loro fratellanza.