La parte profonda (opera seconda)

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La parte profonda

titolo originale:

La parte profonda

cast:

Nicolò Maria Capodacqua, Annalaura Mauriello, Mario Battisti

fotografia:

paese:

Italia

anno:

2021

formato:

colore

status:

In postproduzione (28/10/2020)

La storia di come la vita di tre persone possa essere totalmente sconvolta nel giro di una sera. Christian, regista teatrale, è fidanzato da ben sette anni con Lucrezia, pianista talentuosa ma che, per qualche motivo, non è ancora riuscita a dare una svolta alla sua carriera. La vicenda si svolge tra l'interno e l'esterno del pub di Carlo, migliore amico di Christian sin dall'infanzia. Nonostante la relazione di Christian e Lucrezia si basi ormai quasi esclusivamente sull'abitudine e la routine, e sia permeata da rancori inveterati che spesso giungono al parossismo, i due dovrebbero convolare a nozze tra tre mesi. Questa sera, però, non è una sera qualunque. Il dramma si apre infatti con Christian che ha appena detto a Lucrezia di avere un melanoma incurabile e che tra poco più di un anno morirà.
D'altro canto, anche Lucrezia e Carlo avrebbero qualcosa da confessare a Christian. Circa due mesi prima, infatti, i due hanno fatto una cosa terribile ai suoi danni; il senso di colpa è insopportabile e i due hanno deciso di confessare. Ma Christian ha appena detto a Lucrezia di avere un cancro mortale. Come si fa a dirglielo?
Il paradosso, però, è che i turbamenti emotivi e psicologici dei due sono legati all'opinione che hanno di Christian, opinione che si rivelerà quasi totalmente sbagliata. Nessuno è solo buono e nessuno è solo cattivo; nessuno è solo vittima o solo carnefice. Proprio quando pensi di sapere tutto di una persona, ecco che ti rendi conto di non sapere quasi niente. La finzione si mescola alla realtà in un gioco perpetuo e perverso in cui il confine tra verità e menzogna si fa sempre più sottile, fino ad arrivare ad un inaspettato finale.
A permeare l'intera opera c'è un grande senso di incomunicabilità. I tre personaggi, infatti, relazionandosi non sono quasi mai totalmente sinceri. Quando lo sono, la sincerità non fa che generare conflitti distruttivi. Solo all'interno dei loro monologhi interiori trovano la libertà per dar sfogo ai loro pensieri più onesti, alla “parte profonda” della loro anima. Possiamo sforzarci quanto vogliamo di aderire ai ruoli che ci imponiamo di recitare spinti dai dettami della nostra parte “apollinea”; ma la nostra “parte profonda”, “dionisiaca”, quella che forse è la nostra parte veramente onesta e sincera, riuscirà sempre a prendere il sopravvento. Seppur per un brevissimo istante.