White Days (opera prima)

titolo originale:

White Days

sceneggiatura:

produttore:

produzione:

paese:

Italia

anno:

2021

formato:

colore

status:

In sviluppo/preparazione (10/01/2021)

Il 29 febbraio 2000 nascono in cinque luoghi distanti migliaia di chilometri l'uno dall'altro cinque ragazzi: Sole, Наталья, 明日香, Thembalethu, Alexina.
Sono i loro bellissimi nomi incomprensibili. Vivono i loro vent'anni in un mondo isolato, compresso, inquieto. Che si tratti di Italia, Africa, Asia, America o Australia la tensione e la solitudine che si respira è la stessa. L'energia che li alimenta dentro non trova riscontro fuori e le loro vite sono pervase da una alienazione dolce. Vivono un'era di contraddizioni, di iperconnessione, di incomunicabilità e di isolamento allo stesso tempo. Sono timidi o eccessivamente estroversi, convivono con i loro piccoli difetti senza pace. I ragazzi incarnano mondi agli antipodi, maturità completamente diverse, sensibilità eterogenee.
Наталья (Natal'ya) è russa, è una danzatrice e videomaker, lavora in una lavanderia vive in Siberia a Yakutsk. Natal'ya è ossessionata da due cose il bianco e la propria data di nascita il 29 febbraio 2000. Natal'ya colleziona amici virtuali nati il suo stesso giorno, in tutte le parti del mondo, non riesce a comunicare molto con loro, quasi per nulla, ma l'idea che così tante persone siano nate ovunque il suo stesso giorno la fa sentire meno sola nel suo limbo bianco. La sua camera da letto è completamente bianca, si veste sempre di bianco, adora fotografare gli scenari innevati intorno a lei, ama piegare le lenzuola bianche nella lavanderia della madre. Questo non le basta, la sua vita non le basta, il suo bianco non le basta. "C'e qualcosa di meglio che collezionare amici sconosciuti" pensa. Natal'ya sogna di partire verso il deserto bianco, l'Antartide. Il più lungo viaggio possibile, da Nord a Sud fino alla fine del mondo dove il freddo è davvero freddo e il bianco è davvero bianco. Natal'ya intraprenderà questo viaggio e alcuni dei suoi amici virtuali la seguiranno. Sole scappa dalla sua famiglia di guaritori spirituali, scappa da quello che rimane di Damanhour una comunità utopica in Piemonte dove è stato trapiantato dal sud dell'India quando aveva 10 anni. Sole è appassionato di montagna e di musica elettronica, suona le piante e l'acqua utilizzando strani microfoni elettronici, scappa nella speranza di trovare il suono perfetto nel ghiaccio, scappa per costruire una comunità pura priva di tutti quei suoni cacofonici e assordanti a cui i genitori l'hanno abituato. 明日香 (Asuka) vive a Tokyo è una chitarrista noise-punk, lavora al mercato del pesce di Tokyo di giorno e suona nella metropolitana e nei locali indie la notte, vive la vita a caso e semplicemente ha pensato "Perchè no?". Thembalethu è un souschef in un ristorante chic, vive a CapeTown, è un Xhosa, suona le percussioni e fa la guida turistica, porta i turisti stranieri nelle township dove è nato. Alexina è una Inuit che vive a Montreal, studia canto e architettura, ha un talento per il disegno, e produce video ASMR in lingua Inuktitut su Youtube per guadagnare.
L'appuntamento è a Hobart in Tasmania in una vecchia casa-palafitta di pescatori per preparare la grande traversata, tutto sarà pianificato nei minimi particolari, per salire su una nave rompighiaccio insieme verso una nuova società ideale, la propria Arcosanti nel deserto bianco, la propria religione. Le pareti in legno verniciate di bianco di quella casa diventeranno un dizionario illustrato di una nuova lingua. Alexina lascerà il suo tratto ovunque sui muri appuntando le parole comuni e le idee che nasceranno di giorno in giorno. I ragazzi caricheranno tutto sulla nave e riusciranno quasi ad arrivare alla meta, ad affiggere la bandiera bianca a una vecchia capanna abbandonata da qualche esploratore che cercava la propria balena bianca nel Mare di Ross.

NOTE DI REGIA:
"White days" è un progetto artisticamente ambizioso e innovativo, nel quale l'osservazione curiosa e affascinata del mondo si combina con una composizione estetica rigorosa; due approcci apparentemente opposti che si fondono in un'opera di cinema di finzione musicale che va oltre agli schemi prestabiliti in un modo dirompente e visionario.