Animale / Umano (opera prima)

titolo originale:

Animal / Humano

produzione:

Papavero Films, Pecado Films, First Draft, Una Comunión, Redibis Film, con il sostegno di Ibermedia Sviluppo, Media Development, ICAA - Ministerio de Cultura de España, Junta de Andalucía, Film Commission Torino Piemonte

paese:

Italia/Spagna/Messico

anno:

2021

formato:

colore

status:

In sviluppo/preparazione (10/01/2021)

Nelle assolate praterie dell’Andalusia è appena nato un vitellino. In un paesino avvolto nella nebbia della Pianura padana il giovane figlio di un’impresaria di pompe funebri sogna di diventare un torero.
Matteo e Fandango crescono in mondi molto diversi eppure le loro vite si rispecchiano l’una nell’altra. Entrambi lasceranno l’infanzia per diventare adolescenti e poi adulti, sperimentando le stesse gioie e le stesse sofferenze della crescita: la perdita della madre, l’amicizia e la solitudine, la lotta per la sopravvivenza, la morte che li circonda. Solo alla fine i due s’incontreranno nell’arena di fronte a centinaia di persone.
Intrappolato dal suo passato, Matteo non sarà capace di vedere in Fandango l’individuo che noi abbiamo imparato ad amare nel corso del film, ma solo un mostro nero che va sconfitto per riscattare il proprio destino. Fandango, però, non ha scelto però di interpretare quella parte.
Animale Umano è un western moderno, la promessa di un inevitabile duello al sole: i due protagonisti di questa storia nascono come avversari e uno di loro dovrà morire per mano dell'altro nel duello finale. L’avversario qui però non è un altro uomo, ma un animale. Il film cerca di catturare una realtà paradossale: noi uomini strumentalizziamo gli animali e, allo stesso tempo, sperimentiamo una profonda connessione emotiva con loro.

NOTE DI REGIA:
Dalla sua origine, l'umanità ha rappresentato attraverso mostri mitologici la propria incapacità di combattere con i propri demoni interni e nella storia della mitologia il toro ha un posto privilegiato. Il toro è presente in tutte le culture, eppure, il “toro bravo” come specie non esiste. È stato l'uomo a plasmare questo animale selezionando per secoli i capi più aggressivi e accoppiandoli tra di loro. L'uomo ha forgiato una nuova razza solo perché combattesse contro di lui. Che bisogno c'era di tutto questo?
Dietro molte biografie di toreri quasi sempre si ritrova la stessa sensazione di inadeguatezza di fronte alla realtà e, di conseguenza, lo stesso bisogno impellente di imporsi sul mondo. Questi sentimenti, tuttavia, non sono esclusivi dei toreri: cosa unisce alpinisti, navigatori in solitario, quelli che cercano di volare, ogni uomo che sogna di essere un eroe? Si dice che chi raggiunge la cima dell'Everest e non muoia nel tentativo di farlo raggiunge l'immortalità. Lo stesso vale per i toreri. L'insegna posta all'ingresso della scuola per toreri a Madrid recita: "Il toro può toglierti la vita, ma mai la gloria". È la morte e il bisogno di dare un senso alle nostre esistenze che stanno alla base di tutte queste esperienze umane.
Animale / Umano è un film che cerca di avvicinarsi all’immaginario infantile, una storia sul passaggio dall'infanzia all'età adulta e, nel senso greco, una tragedia inevitabile e già scritta. Le vite di Fandango e Matteo si riflettono l'una nell'altra: attraverso il rapporto con la madre, con l’amico, attraverso le medesime fasi della crescita. Tuttavia nell’arena non c'è spazio per l'empatia. Quando Matteo guarda Fandango, non sarà in grado di vedere in lui l'individuo che abbiamo visto noi, ma solo un mostro nero che deve sconfiggere per riscattare il proprio destino. La struttura a specchio della storia mette in luce l'umanità di Fandango, ma nel corso del film questa stessa struttura funziona anche nel senso inverso. All'inizio crediamo che, a differenza di Fandango, Matteo scelga il proprio destino in ogni momento. Tuttavia, con l’avanzare del film, iniziamo a chiederci fino a che punto non sia la nostra vita ad assomigliare a quella di un animale. Fandango ha degli “dei umani” (Salvador e Juan) che governano il suo destino in ogni momento, ma non è forse anche il caso di Matteo? Non sono forse la madre, la nonna e l'ambiente che lo circonda, degli “dei” che modellano il suo carattere?
Animale / Umano è un film filosofico dove la bellezza cammina parallela alla tragedia, dove la tauromachia diventa una metafora crudele e reale della vita e dove la vita umana s’intreccia senza soluzione di continuità alla vita animale.
Animale / Umano s’inserisce naturalmente nel percorso artistico del regista Alessandro Pugno ha diretto vari documentari ibridi frutto di coproduzioni tra Italia, Spagna e Sudamerica che hanno come protagonisti bambini. Il documentario All’ombra della croce (2012 coprodotto da Gabriella Manfré per Invisibile Film e Zebra Producciones di Antonio Saura, figlio del noto regista Carlos) è abbastanza illuminante per intendere la sua visione: sottile e polemico racconta la storia dei bambini del coro che vivono all’interno del Valle de los Caidos, l’anacronistico mausoleo di Francisco Franco sotto la croce più alta del mondo. Ritraendo le vite di bambini senza apparentemente prendere posizione, il film, premiato in festival in tutto il mondo, ha fatto molto parlare di sé in radio, televisioni e giornali, ed è uno dei rari casi di documentari d’autore distribuito in televisione (Canal Plus 2013) e attraverso giornali (El Pais 2018).
Animale / Umano assorbe l’esperienza di Alessandro nel documentario: la storia di Fandango, il toro, infatti non è Walt Disney. La sua storia è basata su vari racconti che il regista è andato raccogliendo in diversi anni attraverso interviste ad allevatori di tori. E, anche se a interpretare il personaggio saranno tori di diverse età, la tecnica di produzione è quella del documentario che Alessandro ha avuto l’occasione di mettere a punto in diversi lavori svolti in Spagna con animali allo stato brado. Anche altri personaggi del mondo della tauromachia, come alunni e maestri della scuola o personale dell’allevamento saranno presi dalla realtà e interpreteranno se stessi. Animale Umano è infatti una storia archetipica ma profondamente ancorata alla realtà che abborda una tematica universale e attuale: bisogna combattere ed essere eroi per poter diventare uomini?