Ciao Anita

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Ciao Anita

Ciao Anita

titolo originale:

Ciao Anita

cast:

Gwen Perry, Lars Hector, Jacques Lipkau Goyard, Suor Anna Maria, Maria Attanasio

fotografia:

montaggio:

musica:

Riccardo Joshua Moretti, Vito Ranucci, Pasquale Laino

paese:

Italia

anno:

2020

durata:

55'

formato:

colore

status:

Pronto (01/12/2020)

premi e festival:

  • RIFF - Roma Independent Film Festival 2020: National Documentary Competiton
  • Parma International Music Film Festival 2020: Omaggio a Federico Fellini
  • Oniros Film Awards 2020: Official Selection
  • American Golden Picture International Film Festival 2020: Official Selection - Best Composer, Best Documentary Long
  • Calcutta International Film Festival Cult 2020: Competition Documentary - Film Best Film on Women
  • Druk International Film Festival 2020: Official Selection - Best Film on Women
  • Hollywood Gold Awards 2020: Official Selection - Best Actress (Anita Ekberg)
  • 1 L'Age d'Or International Arthouse Film Festival 2020: Official Selection - Best Documentary, Best Film on Women
  • Los Angeles Film Awards 2020: Official Selection - Inspiring Woman in a Film (Anita Ekberg)
  • Milan Gold Awards 2020: Official Selection - Honorable Mention Actress (Anita Ekberg)
  • New York International Film Awards 2020: Official Selection - Best Biographical Film
  • Sweden Film Awards 2020: Competition - Best Documentary
  • Venice Film Awards 2020: Official Selection - Honorable Mention
  • World Film Carnival 2020: Official Selection - Best Film on Women

Ciao Anita” è stato girato a Castelgandolfo, pochi mesi prima della scomparsa di Anita Ekberg che negli ultimi anni della sua vita fu costretta su una sedia a rotelle presso una casa per anziani nei dintorni di Roma.
Realizzato tra molte difficoltà, "Ciao Anita" è un documentario autobiografico vivo e sincero dedicato a una grande star. Anita Ekberg rivela la sua personalità forte, carismatica, carica di dignità e l'immagine di sex symbol, che l’ha affiancata per tutta la sua carriera, viene finalmente sfatata.
Il film non segue i criteri di un canonico biopic: è montato con uno ritmo spezzato, arricchito dal complesso intervento di restauro e colorizzazione di filmati originali dell’Istituto Luce - Cinecittà ed il restauro e colorizzazione di fotografie degli anni ’50 & ‘60.
Anita racconta i suoi inizi a Hollywood come modella, del suo incontro con il misterioso Howard Hughes, della sua partecipazione a “Guerra e Pace” di King Vidor con Henry Fonda e Audrey Hepburn nel 1959, e ovviamente della sua iconica interpretazione di “La Dolce Vita” nella fontana di Trevi con Marcello Mastroianni. Vengono svelati anche aneddoti privati in gran parte sconosciuti e dei suoi amori con Frank Sinatra, Tyrone Power e Yul Brynner. Parla della sua solitudine, degli amici perduti come Federico Fellini e Giulietta Masina, del suo grande amore per Gianni Agnelli e del sogno e la determinazione di voler continuare a recitare.
Dopo la scomparsa dell‘attrice, il film è rimasto in sala montaggio, in attesa di una idea diversa da quella che aveva mosso gli autori quando furono iniziate le riprese. Poi, dopo un lungo periodo di elaborazione, capirono come presentare al pubblico l‘ultima apparizione in scena di Anita Ekberg, un vero tributo.
Questa opera è infatti un omaggio alla grande diva e un dono ad una amica.