La notte brucia

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La notte brucia

titolo originale:

La notte brucia

fotografia:

Marcin Szoltysek

montaggio:

musica:

Schwefelgelb

produzione:

paese:

Italia

anno:

2021

durata:

15'

formato:

colore

status:

Pronto (09/11/2021)

premi e festival:

  • ShorTS – International Film Festival 2022: Selezione Ufficiale
  • Valencia Cinema Jove International Film Festival 2022: Curtmetratges
  • Torino Film Festival 2021: Torino 39 corti - Premio Rai Cinema Channel
  • Corto Dorico 2021: Fuori Concorso Festival del Cinema di Porretta Terme - Porretta Cinema 2021
  • Landshuter Kurzfilmfestival 2022
  • Cortinametraggio 2022: Concorso cortometraggi
  • Sicafilm Los Angeles international Film awards 2022: Best Short Film
  • Metropolis Film Festival 2022
  • MUFF'22 / Mieres Under-60 'Film Festival 2022: International Shorts
  • Festival Fenȇtres sur courts 2022: European Competition
  • Falvaterra Film Festival 2022
  • FMK – International Short Film Festival 2022: Premio Young
  • Maremetraggio 2022
  • Festival del Cinema di Cefalù 2022: Menzione d’onore
  • Minikino Film Week 2022
  • Vertigo Film Fest 2022: Selezione Ufficiale
  • Visioni Italiane Festival 2022: Selezione Ufficiale
  • International Short Film Festival Vision 2022: Selezione Ufficiale
  • Urban Visions. Beyond the ideal city 2022: Finalista
  • Girogirocorto Film Festival 2022: Selezione Ufficiale
  • Accordi @ DISACCORDI 2022: Selezione Ufficiale
  • Festival dei Lumi 2022: Best Italian Short Film, Miglior Attore (Eugenio Deidda)

Massimo e i suoi amici appena ventenni sono ragazzi di provincia senza arte né parte, che trascorrono le giornate a imbottirsi di sostanze stupefacenti. Scese le tenebre si aggirano come animali da preda per le discoteche a derubare la gente con lo spray al peperoncino. A spingerli la sete di adrenalina e il guadagno facile ma anche la necessità di lasciare un segno, di contare qualcosa in un mondo in cui sono irrilevanti.

NOTE DI REGIA:
Max, Antonio e Hamza, sono tre ragazzi qualunque, figli di un’ Italia carburata con cocaina a basso prezzo e fake news su facebook, dove le piccole province diventano violente senza apparente ragione. I giovani privi di prospettive e di cultura non sono solidali tra loro, non hanno voglia di reagire, di ribellarsi, anche perché senza strumenti non si sa bene perché e contro chi.
E allora l’unico dio a cui votarsi è il denaro fine a se stesso, completamente svincolato da cosa si è fatto per ottenerlo.
Non esiste nessuna cultura del lavoro, perché non esiste nessuna cultura: esistono i brand delle case di moda, i profili Instagram delle star e delle influencer, quelli sì.
Ma il luogo comune del laureato che poi finisce a fare lo spazzino permea la società. E allora persino i genitori che lavorano tutto il giorno onestamente per mille euro si trasformano in falliti, non ci può essere orgoglio per loro, figuriamoci la pietà.