Ferite

titolo originale:

Ferite

cast:

Daniele Marcheggiani, Camilla Tedeschi, Fabrizio Rocchi, Giorgia Faraoni, Paola Costa, Fabrizio Rizzolo, Laura Polegri, Sabrina Nasti, Irene Consonni, Daria Morelli

fotografia:

scenografia:

Matteo Perico, Domenico Colella

costumi:

Valentina Locatelli

paese:

Svizzera/Italia

anno:

2022

durata:

95'

formato:

colore

premi e festival:

  • Hof International Film Festival 2022
  • Capri Hollywood Film Festival 2022

Emanuele ha 54 anni ed è un regista teatrale. Ha deciso di mettere in scena sotto forma di monologo “Netocka Nezvanova”, il romanzo incompiuto di Dostoevskij. Cerca una giovane attrice e la trova in Irene, forte e determinata ma allo stesso tempo fragile e insicura. Emanuele custodisce un segreto: una stanza in cui celebra un culto costante nei confronti delle poche donne che ha amato, fra le tante che ha avuto. Non sappiamo dove siano quelle tre donne del suo passato, a ognuna delle quali è dedicata una parete piena di fotografie. E nemmeno sappiamo a chi potrà essere destinata l’ultima parete libera, quella su cui Emanuele proietta le loro immagini. Dove sono ora quelle donne? Nel frattempo, l’incontro con Irene attraversa il confine fra il lavoro e la vita e rende inquieto Emanuele. Lentamente Irene, senza saperlo, si avvicina a quella parete senza fotografie, che forse un giorno sarà piena delle sue immagini. Forse.

NOTE DI REGIA:
Quando ho pensato a questa storia ho immaginato un film fatto di segreti inconfessati, di luci e di ombre, di ferite che provengono dal passato e possono ancora fare male. Un film dove la luce non può nascondere le ombre e dove quello che viene detto è solo una parte della verità. Per rispettare le emozioni e le dinamiche che intercorrono tra i personaggi vorrei lavorare sul piano sequenza, per dare un ritmo interno alle scene che sia il risultato della preparazione ma anche della spontanea espressione degli attori, vero centro del racconto con i loro personaggi. Vorrei lavorare anche con ottiche lunghe, che permettano di scegliere di volta in volta quali elementi dell’immagine lasciare a fuoco e quali sfocare, come per un passaggio continuo di emozioni da un personaggio all’altro. Dal punto di vista fotografico, lavoreremo su colori neutri, tenui, perché i colori forti saranno nascosti, come i segreti che i personaggi celano dentro di loro.