Balcanica (opera prima)

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Balcanica

Balcanica

titolo originale:

Balcanica

montaggio:

scenografia:

produzione:

Nightswim, Wildside, This and That Productions, Antitalent, con il contributo del Ministero della Cultura, con il sostegno di Film Center Serbia

vendite estere:

paese:

Italia/Serbia/Croazia

anno:

2026

durata:

81'

formato:

colore

status:

Pronto (17/07/2026)

premi e festival:

  • La Biennale di Venezia 2026: Giornate degli Autori - Selezione Ufficiale, In Concorso - Premio del Pubblico, Premio Carlo Lizzani

La musica in Afghanistan è stata proibita, ed è allora che un direttore d’orchestra e suo figlio suonatore di tuba, cercano un nuovo inizio lungo la rotta Balcanica. Durante questa fuga senza fine i loro destini incroceranno quello di una dottoressa italiana. Un incontro che segnerà le vite dei due profughi e quello della giovane donna.

NOTE DI REGIA:
Mia nonna ha combattuto per la libertà negli anni Quaranta. Io sono cresciuto con lei, e le storie di libertà negate mi hanno sempre occupato la testa. Balcanica nasce anche da questo sentimento: dalla rabbia verso chi interrompe, nega, costringe, censura. Ero giovanissimo quando hanno bandito la musica in Afghanistan ma questa notizia è fermentata dentro di me per anni, fino a quando con Andrea Brusa abbiamo deciso di raccontare il viaggio di Nazar e Jalil – padre e figlio afghani, entrambi musicisti – accogliendo nel racconto lo sguardo occidentale di Greta, personaggio che esprime il nostro punto di vista. In Balcanica il corpo è un elemento fondamentale. È l’unico mezzo del viaggio, cammina, resiste al gelo, al caldo, alla paura. Attraversando i confini diventa custode di violenze, abusi, respingimenti. Facendo sì che ogni parte del viaggio resti inscritta sulla pelle