Interno familiare (opera prima)

titolo originale:

Interno familiare

regia di:

sceneggiatura:

dal racconto omonimo di Anna Maria Ortese

produzione:

Leocadia, Mad Entertainment, Mact Productions, con il contributo del Ministero della Cultura, con il sostegno di Regione Lazio, Film Commission Regione Campania

paese:

Italia/Francia

anno:

2026

formato:

colore

status:

Sul set (23/02/2026)

Il racconto si svolge nel giorno della vigilia di Natale dove, in una grande casa nel quartiere di Monte di Dio, un’adulta zitella, Anastasia Finizio, scopre che è tornato in città, dopo anni di assenza, un giovane di cui era stata innamorata.
Questa notizia le risveglia i sogni sopiti, le fa immaginare la possibilità di una “vita nuova” aprendola a un amore che però si rivelerà illusorio.
Tra il brusìo dei parenti, che si preparano al pranzo di festa, la giovane donna ascolta distratta il mondo intorno a sé, mentre, ansiosamente, s’interroga sul proprio futuro. Nel suo cuore speranze disattese, corse in avanti dell’immaginazione, fughe all’indietro dei rimpianti.
Intraprende, così, un viaggio dell’immaginazione di ricerche affannose in avanti, diserzioni nel passato costellato di rimpianti: un percorso interiore che, “nell’orrore di un interno familiare”, le schiude le porte di un amore ingannevole.
Rinunciandovi, però, rinuncerà anche a se stessa, e la sua vita ritornerà ad essere scandita solo da “casa e lavoro, lavoro e casa”.
Intorno a lei una famiglia atroce, in cui gli egoismi e le invidie condannano i personaggi a una solitudine amara e incosciente.