titolo originale:
Azzorre
regia di:
sceneggiatura:
montaggio:
musica:
Marco Colocci, GGG Tartaglia
produttore:
produzione:
Mammut Film, Rai Cinema, con il sostegno di Marche Film Commission
paese:
Italia
anno:
2026
durata:
73'
formato:
colore
status:
In postproduzione (23/06/2026)
L’8 febbraio 1989, Cecilia aveva sei anni e giocava nel retro dell’oreficeria dei genitori quando vide sua madre impallidire alla notizia di un disastro aereo: l’aereo di suo padre si era schiantato su un’isola in mezzo all’Atlantico. Non vide mai la bara, e per anni coltivò la speranza che lui fosse vivo, nascosto in quel luogo dal nome esotico che sentiva nominare solo nei bollettini del tempo: le Azzorre.
Molti anni dopo, quando capì che quella perdita continuava a condizionare la sua vita, decise di partire. Era il 4 giugno 2014, ancora un mercoledì.
Da sola raggiunse l’isola, scese nel bosco fino al punto dell’impatto e trovò i resti dell’aereo, toccando finalmente il fondo della sua storia.
A trasformare quel viaggio fu l’incontro con Fernando, il controllore di volo responsabile dell’incidente. Fu lui a cercarla, e il loro incontro – all’aeroporto di Lisbona – diede vita a un’amicizia inattesa, capace di convertire il dolore in qualcosa di umano e luminoso.
Negli anni successivi Cecilia ha raccolto e digitalizzato fotografie, filmati familiari, documenti d’inchiesta, componendo un archivio personale e la base del suo film. Con esso chiude un cerchio, trasformando la memoria in gesto creativo. Il suo atto più rivoluzionario è accorgersi, dopo tanto tempo, di essere felice.