titolo originale:
Nina Roza
regia di:
cast:
Galin Stoev, Sofia Stanina, Ekaterina Stanina, Christian Bégin, Chiara Caselli, Nikolay Mutafchiev, Svetlana Yancheva, Mart Lachev, Maria-Radena Bozhkova, Michelle Tzontchev, Sylvie Lemay, Raphaël Fournier, Alexia Roc
sceneggiatura:
fotografia:
Alexandre Nour Desjardins
montaggio:
Damien Keyeux
scenografia:
Laura Nhem
costumi:
produttore:
produzione:
Colonelle Films, UMI Films, PREMIERstudio, Echo Bravo, con il contributo del Ministero della Cultura, con il sostegno di SODEC
distribuzione:
vendite estere:
paese:
Canada/Italia/Bulgaria/Belgio
anno:
2026
durata:
104'
formato:
colore
status:
Pronto (20/01/2026)
premi e festival:
Al centro di NINA ROZA c’è Mihail, un uomo che ha lasciato la Bulgaria quasi trent’anni prima per costruirsi una nuova vita a Montréal. Specialista d’arte, viene incaricato da un importante collezionista di verificare l’autenticità delle opere di Nina, una bambina bulgara di otto anni diventata improvvisamente virale grazie ai suoi dipinti.
Per Mihail, quella che sembra una semplice missione professionale si trasforma così in un viaggio molto più profondo. Tornare nel Paese che ha abbandonato significa infatti riaprire un capitolo della propria vita che credeva definitivamente chiuso e confrontarsi con una memoria fatta di assenze, identità e legami familiari. L’incontro con Nina, bambina sorprendentemente consapevole e dotata di uno sguardo fuori dal comune, riporta inoltre alla luce il ricordo della figlia Roza, lasciata a sua volta alle prese con le conseguenze di una storia familiare e migratoria complessa.
Attraverso il mistero legato all’autenticità dei quadri di Nina, il film costruisce progressivamente un racconto sospeso tra realtà e dimensione interiore, nel quale il mondo dell’arte diventa lo spazio attraverso cui interrogarsi sul valore delle immagini, sulla loro commercializzazione e, più profondamente, sul valore che attribuiamo alle persone e alle loro storie.