titolo originale:
Il profilo dell’altra
regia di:
sceneggiatura:
Francesco Bruni, dall’omonimo romanzo di Irene Graziosi
fotografia:
montaggio:
scenografia:
costumi:
produttore:
produzione:
distribuzione:
vendite estere:
paese:
Italia
anno:
2026
durata:
105'
formato:
colore
aspect ratio:
1.85:1
status:
In postproduzione (21/11/2025)
Antonia e Cecilia non potrebbero essere più diverse. Antonia è una trentenne colta; pochi anni fa ha pubblicato un libro molto apprezzato dalla critica che ha ricevuto premi importanti, ma poi improvvisamente, senza una spiegazione, ha smesso di scrivere e ora fa la cameriera in un bar di Milano. Cecilia è una diciottenne della Milano bene, ma è anche una content creator, ha milioni di follower e una nonna elegante e severa che la segue nella sua ascesa sui social. Antonia e Cecilia svilupperanno una relazione travolgente e simbiotica, che le farà amare, soffrire e maturare, rendendole persone, donne, diverse.
NOTE DI REGIA:
Con il mio quinto film (fino a 50 anni ero solo sceneggiatrice), credo sia giunto il momento di presentarvi il mio lavoro.
"Il profilo dell'altra" – per le sue tematiche e il suo stile – mi sembra perfettamente adatto a una vetrina internazionale; senza dimenticare il debito – più o meno evidente – che ha nei confronti della cultura, della musica e del cinema francese: basti pensare che la sequenza più importante del film è stata girata a Parigi, luogo citato più volte nel corso della narrazione.
Con questo film mi sono avventurato in un territorio inesplorato: fuori Roma, in un mondo – quello delle donne – che non era mai stato centrale nella mia narrazione. Questo mi ha portato a scegliere donne per la troupe – oltre che per il cast – la direttrice della fotografia, la fonica, la scenografa, l'aiuto regista… Questa predominanza femminile intorno a me ha portato una ventata di aria fresca nei miei metodi di lavoro, così come nell'estetica stessa del film, scuotendo molte delle mie certezze e conducendomi su una strada diversa.
Il mio legame con questa storia rimane per me piuttosto misterioso, e forse è un bene. In ogni caso, più la guardo, più scopro un mondo di significati e sottotesti che forse non mi erano del tutto chiari nemmeno quando l'ho scritta e girata.
Spero che li scoprirete anche voi.