titolo originale:
Storie di un bimbo mucca
titolo internazionale:
Stories of a Cow Boy
regia di:
fotografia:
montaggio:
produzione:
Wendy Film, Websy
paese:
Italia
anno:
2025
durata:
88'
formato:
colore
status:
Pronto (03/11/2025)
Sto raccogliendo delle interviste con il mio compagno, Abido. Tengo in mano una videocamera e siedo di fronte a lui mentre è sdraiato sul letto – come in una seduta di psicanalisi – e mi racconta ciò che riesce e vuole ricordare. Non mi importa della forma, né di quello che dico io; credo si tratti solo di materiale grezzo. Lo faccio per raccogliere tutte le informazioni necessarie a costruire una storia di finzione sulla sua infanzia. Abido è marocchino; a due anni viveva a Beni Mellal con i genitori, il fratello di quattro anni, la zia e la nonna. Un pomeriggio, tornando a casa, trova solo la zia e la nonna: il suo nucleo familiare più stretto è partito per l'Italia senza dire addio. Ritrovatosi improvvisamente "orfano" e libero, cresce con poche regole e nessuna spiegazione, allattato da una mucca e circondato da distese sconfinate.
Ma scavando nel suo passato attraverso questi colloqui a tu per tu, mi rendo conto che in quella storia si muove qualcos'altro: c'è la nostra storia presente. Emergono pregiudizi, diversità culturali e gli attriti quotidiani legati alla crescita di due figli piccoli con visioni del mondo opposte, il tutto amplificato dal suo desiderio di riportare l'intera famiglia nella sua terra d'origine. Il materiale filmato diventa ingombrante, trasformandosi nel dilemma stesso, un campo di battaglia fatto di conflitti e scoperte. Mi sento avvelenata dal risentimento: dopo la nascita della nostra prima figlia, Abido si è riavvicinato all'Islam, iniziando a pregare e a seguire la religione in modo rigoroso.
Vedo l'abbandono come la radice delle sue paure e l'Islam come la sua ancora di salvezza. Eppure, penso questo con lo sguardo giudicante di chi nutre pregiudizi che non credeva di avere, in un moto di superiorità e compassione forzata. La sua storia, invece, mi costringe ad aprire gli occhi. Siamo su fronti opposti, entrambi convinti di avere ragione. Tra accese discussioni e improvvise riconciliazioni, mentre ricostruisco i suoi ricordi attraverso il mio sguardo, il film si trasforma nel diario intimo e senza filtri di una comune coppia multiculturale.