Lo chiamava Rock and Roll

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Lo chiamava Rock and Roll

titolo originale:

Lo chiamava Rock and Roll

fotografia:

scenografia:

distribuzione:

paese:

Italia

anno:

2025

durata:

100'

formato:

colore

status:

Pronto (04/12/2025)

Mauro Bertuzzi è un big wave rider, uno di quegli uomini che vivono sul limite, sfidando onde gigantesche e situazioni estreme.
Durante una sessione di surf con il suo team, un incidente improvviso cambia radicalmente la sua vita: Mauro rimane gravemente ferito e diventa claudicante. Costretto a una lunga riabilitazione in una clinica, si ritrova improvvisamente lontano dal mare, dal suo lavoro e da quella dimensione di libertà che aveva sempre definito la sua identità.
La frustrazione e la perdita di sé lo trascinano in una crisi profonda che mette in discussione anche il rapporto con sua moglie Matilde.
È proprio in clinica che Mauro incontra Federico, un giovane affetto da atassia di Friedreich, costretto da anni sulla sedia a rotelle ma animato da una straordinaria forza interiore.
Federico sogna di uscire dalla struttura e intraprendere un viaggio per raggiungere il luogo dove sua sorella, fuggita di casa tempo prima, si è trasferita.
Nonostante la sua condizione, Federico vive la vita con curiosità, ironia e una libertà mentale che colpisce profondamente Mauro.
Dopo un periodo difficile lontano dalla clinica, Mauro decide di rompere ogni schema: “rapisce” Federico e insieme partono per un viaggio tanto improvvisato quanto necessario.
Il loro percorso li porterà ad affrontare difficoltà, incontri inattesi e momenti di separazione e ricongiungimento. Tra le persone c’è anche Oronzo, eccentrico inserviente della clinica che, lontano dal lavoro, diventa performer nelle fiere di paese. Oronzo rappresenta per loro una figura guida, capace di suggerire che ogni identità può avere molte forme. Il viaggio dei due amici diventa così una metafora della vita stessa: un continuo attraversamento di paure, limiti e possibilità. Un viaggio che diventerà una ricerca di libertà, identità e rinascita. Alla fine del percorso, Mauro e Federico non saranno più gli stessi.