titolo originale:
Taboo. Egon Schiele
regia di:
fotografia:
montaggio:
produttore:
produzione:
distribuzione:
vendite estere:
paese:
Italia
anno:
2026
durata:
80'
formato:
colore
status:
Pronto (06/02/2026)
Ambientato a Krumlov, città natale della madre di Egon Schiele, Taboo. Egon Schiele offre un’audace lettura psicoanalitica del profondo legame dell’artista con questa cittadina boema — intesa sia come luogo fisico che come simbolo di desiderio, reclusione e nostalgia materna. Attraverso i dipinti, gli scritti e le poesie di Schiele, il film esplora il suo tormentato rapporto con le donne, l’ossessione per il tempo e la morte e la sua visione cruda e moderna, ancora oggi profondamente inquietante.
Tracciando paralleli con Kafka e il declino dell'Impero Austro-Ungarico, questo documentario è un viaggio cinematografico nella mente e nell’eredità di uno degli artisti più radicali del XX secolo, morto a soli 28 anni nel 1918, lasciando dietro di sé un corpus d'opere esplosivo composto da centinaia di dipinti e migliaia di disegni.
Il film si sviluppa a partire dall'Egon Schiele Studio, la casa con giardino dove l'artista visse con la compagna e musa Wally Neuzil. Qui, una giovane attrice esordiente, Erika Carletto, diventa una presenza poetica che guida lo spettatore attraverso l'universo di Schiele; la sua performance e il suo canto evocano le atmosfere cariche della Vienna e della Praga di fine secolo, riportate in vita attraverso filmati d'archivio. La colonna sonora originale di Laura Masotto modella il paesaggio emotivo dell’opera.
Il documentario esplora inoltre i complessi legami affettivi di Schiele: l’amore abbandonato per Wally Neuzil, il matrimonio distante con Edith Harms e il legame profondo e ancora in fase di riscoperta con la sorella Gerti, rivelando un artista spinto da un desiderio inappagato di ritorno alle proprie origini.
Attraverso interviste a importanti esperti internazionali — tra cui Jane Kallir, Ralph Gleis e Kerstin Jesse — insieme a storici dell'arte, filosofi e psicoanalisti, il documentario intreccia biografia, interpretazione e immaginazione cinematografica. La storia di Schiele si conclude nel 1918, con il crollo di un impero, ma la sua visione continua a parlare con forza al nostro presente, mettendoci di fronte all'essenza fragile e irrisolta dell'essere umano.