titolo originale:
52 is a machine
regia di:
cast:
Vincent Izekor
sceneggiatura:
montaggio:
Lorenzo Spinelli
musica:
produttore:
produzione:
distribuzione:
vendite estere:
paese:
Italia
anno:
2025
durata:
15'
formato:
colore
aspect ratio:
16:9
status:
Pronto (01/11/2025)
premi e festival:
Vincent, nigeriano di mezza età, ogni mattina si alza alle sei e va a pulire con cura maniacale i marciapiedi di Grottarossa, quartiere residenziale di Roma. Con l’elemosina si compra un pasto caldo e la sua birra preferita. Ma quale passato nasconde questo uomo carismatico, segnato dall’alcolismo?
NOTE DI REGIA:
Questo cortometraggio nasce come una costola del lungometraggio San Damiano. Durante le riprese, avevamo conosciuto molte persone che vivono alla Stazione Termini, ma tra tutte, Vincent ci aveva colpito in modo particolare. È uno dei senzatetto con cui avevamo trascorso più tempo, ma in fase di montaggio, non siamo riusciti a trovargli lo spazio che meritava. Perciò è nata l’esigenza di realizzare 52 is a Machine: un lavoro interamente dedicato a lui, alla sua voce e alla sua storia.
A un primo sguardo, Vincent potrebbe sembrare “il solito africano” che chiede l’elemosina spazzando il marciapiede. Ma dietro la sua figura si nasconde una storia più complessa, segnata dalle ferite della prima guerra civile liberiana — uno dei conflitti più feroci e dimenticati della storia recente.
La Liberia stessa è un luogo emblematico: una sorta di Israele prima di Israele. Nacque come progetto di ritorno di un popolo alla propria terra d’origine, per offrire una patria agli afroamericani liberati dalla schiavitù. La sua bandiera ricorda quella degli Stati Uniti, e la capitale, Monrovia, prende il nome dal presidente Monroe. Ma quel ritorno finì per generare nuove tensioni con chi in quella terra viveva già.
Come Vincent, ogni persona che vive ai margini porta con sé una storia, un carico che spesso resta invisibile agli occhi di chi passa accanto.