titolo originale:
Materna
regia di:
cast:
Carlo De Ruggieri, Michele De Ruggieri, Raffaello De Ruggieri, Peppino Mitarotonda, Marco Brunetti, Chicco Mitarotonda
fotografia:
montaggio:
musica:
produttore:
produzione:
paese:
Italia
anno:
2026
durata:
75'
formato:
colore
status:
Pronto (01/07/2026)
Carlo sta tornando a Matera dalla sua famiglia. Da tanti anni ormai vive a Roma dove ha trovato la sua strada, diventando un attore. A casa dei suoi anziani genitori decide di dar seguito a una promessa che aveva fatto al padre, Michele (95): riordinare il suo caotico archivio composto da migliaia di foto, filmini, documenti che raccontano una storia particolare. Negli anni in cui Matera era definita la “vergogna nazionale”, simbolo della miseria e della arretratezza del Sud, Michele è stato tra i fondatori, nel 1959, del Circolo Culturale La Scaletta, un gruppo di persone che reagendo a quella definizione iniziò a riscoprire il patrimonio storico, culturale, artistico e ambientale della città. Carlo ripercorre questa vicenda che attraversa quasi settanta anni di storia, dialogando col padre, con lo zio Raffaello (90) e con Peppino (87). Va in giro per la città, si confronta con chi a differenza sua ha deciso di rimanere, riscopre vecchi filmini privati e preziosi repertori pubblici che ci accompagnano in un percorso di ricostruzione di una identità collettiva attraverso lo sguardo di chi, tornando, ripercorre e ricostruisce la propria storia e la propria identità personale. È un confronto di scelte esistenziali tra chi ha dedicato la vita alla propria comunità e Carlo che, per realizzarsi, da quella comunità si è allontanato.
Note di regia
Materna è un documentario che contiene tante tracce al suo interno, tanti fili che si incrociano in un percorso di ricostruzione dell’identità personale del protagonista. È la storia di un ritorno, di un viaggio alla ricerca delle origini, che indaga quali possano essere i motivi di una partenza. Carlo torna a casa per riordinare l’archivio di suo padre. In un seminterrato colmo di immagini, diapositive, filmini privati, emergono le memorie di un passato davvero speciale: quello di un gruppo di amici che nel 1959 decise di fondare un circolo che potesse contribuire alla costruzione di una nuova identità sociale e culturale di Matera. Il documentario è un racconto alternato tra presente e passato, nel quale le immagini di repertorio si mescolano a momenti di dialogo, di confronto tra i membri del circolo ormai anziani e lo sguardo di Carlo che forse per la prima volta ha deciso di voltarsi indietro. È un percorso di inversione, di conversione, nel quale il rapporto padre-figlio assume un ruolo centrale. È una storia lunga una vita che verrà raccontata anche attraverso la commistione dei supporti e dei formati: diapositive, il bianco e nero delle foto d’epoca, i viraggi di alcune immagini antiche, i video d’archivio privati girati in super 8mm. Dal formato 4:3 al Cinemascope per raccontare l’evoluzione di una città che ha cambiato vestito più volte in questi ultimi sessant’anni, fino a giungere alla domanda: e adesso cosa resta? Cosa resta a Matera dopo essere stata capitale europea della cultura del 2019, dopo aver ospitato colossal cinematografici? Cosa resta nella vita di Carlo, dopo tutti questi anni trascorsi a Roma, lontano da Matera e da tutte le vicende del circolo? Resta il cuore delle persone, il senso di colpa, il sentimento del tempo, la trasformazione e l’evoluzione di un luogo, di una comunità. Resta un raccolto prezioso e necessario, restano le immagini e le parole impresse nella memoria. Quelle non cambiano e per Carlo si tramutano in valori che, allontanandosi di nuovo da casa, si porta dentro di sé e gli danno la forza per fronteggiare il nostro difficile presente.