titolo originale:
Gridare agli anni luce
regia di:
fotografia:
montaggio:
musica:
produttore:
produzione:
paese:
Italia
anno:
2026
durata:
90'
formato:
colore
status:
Pronto (17/09/2026)
premi e festival:
Partendo dalla distanza che lo separa dall’asteroide 121019 Minodamato, il narratore intraprende un viaggio emotivo alla ricerca delle molte vite del nonno, Mino Damato: dai reportage dei più devastanti conflitti del dopoguerra alle luci della televisione degli anni Ottanta, fino all’incontro con un’orfana sieropositiva destinata a cambiargli per sempre la vita. Nel ricomporre frammenti di memoria familiare, personale e collettiva, la sconfinata passione di Mino per il cosmo emerge come il filo conduttore di una vita che sembra impossibile da decifrare.
Note di regia
Ho costruito il film immaginando uno spazio da ordinare: quello tra me e l’asteroide 121019 Minodamato. Mi sono lasciato guidare dalle voci delle persone che hanno condiviso un pezzo delle tante vite di mio nonno: reporter di guerra, conduttore televisivo e uomo in lotta contro l’HIV. Poi gli archivi, dallo sterminato catalogo NASA ai Super 8 sopravvissuti al fronte afgano, fino alle Teche RAI, vent’anni di mirabolante servizio pubblico, e ai filmati di famiglia. Attraverso questi materiali ho cercato di far convivere memoria collettiva e famigliare. Mi sono subito chiesto come far parlare tra loro tre vite così diverse dello stesso uomo, come trovare un filo capace di renderle universali. La risposta risiedeva proprio nell’universo, nella passione di Mino per l’astronomia e in quella tensione verso l’infinito che ha attraversato tutta la sua esistenza.