L’ultimo abbraccio “Chi come me”

titolo originale:

L’ultimo abbraccio “Chi come me”

regia di:

cast:

Sara Bertelà, Paolo Briguglia, Fausto Cabra, Giovanni Crippa, Elena Lietti, Silvia Giulia Mendola, Pietro Micci, Bea Barret, Amy Boda, Federico De Giacomo, Chiara Ferrara, Roberta Filannino, Daniele Santoro, Alia Stegani

fotografia:

montaggio:

paese:

Italia

anno:

2026

durata:

75'

formato:

colore

status:

Pronto (28/09/2026)

premi e festival:

Uno spettacolo sull’adolescenza diventato un fenomeno di culto, con trecento repliche e continui sold out. Definito dal pubblico “molto più di uno spettacolo”, “un’esperienza di vita”, “un percorso emozionale e di conoscenza”, Chi come me ha rivelato una rara capacità di prolungarsi oltre il palcoscenico, assumendo i contorni di un caso eccezionale, capace di unire diverse generazioni e di vivere oltre la scena. Diretto da Andrée Ruth Shammah su testo del drammaturgo israeliano Roy Chen e basato su un’esperienza reale, Chi come me ci porta all’interno di un centro di salute mentale. Cinque adolescenti isolati, fragili, ma attraversati da un urgente e comune bisogno di vivere, trovano nelle lezioni di teatro un varco verso se stessi. Le loro storie toccano un nervo scoperto della nostra società e un senso di identificazione e commozione di cui il documentario indaga le ragioni a partire dall’ultima replica al Teatro Franco Parenti di Milano.

Note di regia

Dalla prima volta che ho visto lo spettacolo ho pensato che Chi come me avrebbe dovuto diventare un film: per la sua compiutezza formale, per i suoi tempi musicali, perfetti, per i piani d’ascolto degli attori, studiati fino all’ultima espressione, all’ultimo silenzio.
E perché non c’era un palcoscenico, ma uno spazio condiviso col pubblico, quindi segreto, ideale per la macchina da presa. Infine perché, di fronte a quei ragazzi e ai loro genitori, e insieme a chiunque fosse in sala, avevo vissuto un momento di vita, non di intrattenimento.
Così quando ho potuto realizzare il documentario, non ho dovuto fare nulla: solo prendere la camera, e respirare con gli attori, seguire Andrée, ascoltare le voci e le emozioni di tutti.