titolo originale:
Joie de vivre
regia di:
cast:
Martin Scorsese, Jeremy Thomas, James Gray, David Cronenberg, Alfonso Cuaron, Catherine Breillat, Debra Winger, Francesca Manieri, Carlo Antonelli
sceneggiatura:
fotografia:
montaggio:
produttore:
produzione:
MeMo Films, Minerva Pictures, con il contributo del Ministero della Cultura
vendite estere:
paese:
Italia
anno:
2026
durata:
435'
formato:
colore
status:
Pronto (23/07/2026)
premi e festival:
“Joie de vivre” era un’espressione particolarmente cara a Bernardo Bertolucci, che la usava spesso per evocare sia la leggerezza che rende bella la vita, sia l’incanto e la bellezza del fare cinema. Il documentario prende le mosse dal mio legame personale con Bernardo e con la sua opera, per poi aprirsi al confronto con alcuni tra i suoi più stretti collaboratori e più appassionati cultori. Insieme esploreremo l’eredità del cinema di Bertolucci: come i suoi film sappiano rivoluzionare l’idea stessa della settima arte – specialmente in chi deve ancora scoprirli – e perché certe interpretazioni critiche consolidate nel tempo si siano rivelate profondamente miopi e, in ultima analisi, fuorvianti. È un lungo viaggio che fa tappa in vari angoli del mondo, per incontrare lo storico produttore di Bertolucci, Jeremy Thomas, accanto ad eccezionali cineasti, studiosi e cinefili che condividono la medesima aspirazione del maestro: il coraggio di concepire il cinema non come un fenomeno circoscritto su scala locale o nazionale, ma come un linguaggio cosmopolita e senza confini.
NOTE DI REGIA:
Il film nasce come una lettera d’amore a Bernardo Bertolucci, uno dei maestri più celebri e influenti del Novecento. Sarà un percorso intimo attraverso le sue pellicole, la sua visione artistica e la vita che le ha nutrite entrambe. Il documentario si arricchirà inoltre dei contributi di alcune tra le voci più illustri del panorama cinematografico contemporaneo. L’opera di Bernardo Bertolucci ha lasciato un’impronta indelebile su intere generazioni di registi, dai suoi contemporanei a coloro che ne hanno raccolto l’eredità. È proprio a partire da questo patrimonio vivo che è nata l’idea di interpellarne diversi per raccogliere ricordi, riflessioni e sguardi personali, fino a comporre un ritratto corale dell’uomo e dell’artista la cui lezione continua a risuonare nel cinema mondiale.