titolo originale:
L’imaginifico. Gabriele D’Annunzio
regia di:
sceneggiatura:
fotografia:
montaggio:
musica:
produzione:
paese:
Italia
anno:
2026
durata:
70'
formato:
colore
status:
Pronto (28/09/2026)
premi e festival:
«Il palazzo è vuoto. Fiume è senza musica». Con queste parole, affidate a una lettera scritta a Luisa Bàccara nel gennaio del 1921, Gabriele d’Annunzio saluta per sempre la sua “città di vita” e apre l’ultimo capitolo della propria esistenza. Dopo Fiume, il poeta si ritira al Vittoriale degli Italiani, dove trascorrerà gli ultimi diciassette anni trasformando la propria dimora in un teatro della memoria. La vita e l’eredità del poeta sono raccontate attraverso un viaggio nel cuore del Vittoriale, una casa-mondo in cui stanze, oggetti e iscrizioni compongono un’autobiografia di pietra, costruita nello spazio. Riprese originali, materiali d’archivio, lettere e manoscritti dialogano con le parole di d’Annunzio e con gli interventi di studiosi e artisti, restituendo il ritratto di uno scrittore che fece della propria vita materia di creazione e rappresentazione.
Note di regia
Il film racconta Gabriele d’Annunzio attraverso il Vittoriale degli Italiani, concepito come un’autobiografia in «pietre vive»: uno spazio in cui oggetti, architetture, arredi, iscrizioni e paesaggi restituiscono il suo universo creativo, poetico e visionario, insieme alle ossessioni, alle passioni e alla progressiva consapevolezza del tempo e del corpo.
Storici e studiosi partecipano al film in modo dinamico, spesso fuori campo o ripresi mentre lavorano su libri, lettere e documenti.
E le parole di d’Annunzio, tratte da taccuini, appunti e fogli sparsi e affidate alla voce di Adriano Giannini, entrano improvvisamente nel racconto come frammenti intimi e suggestivi.