titolo originale:
Laura Betti, una disperata vitalità
regia di:
cast:
Emanuele Trevi, Sandro Avanzo, Giovanna Gagliardo, Marco Bellocchio, Chiara Rapaccini, Gabriele Trombetti, Gianfranco Capitta, Gianluca Farinelli, Roberto Chiesi
sceneggiatura:
fotografia:
montaggio:
musica:
produttore:
produzione:
Ganesh Produzioni, Movimento Film, Apapaja, Fondazione Cineteca di Bologna, Rai Cultura, con il contributo del Ministero della Cultura, con il sostegno di Emilia-Romagna Film Commission
paese:
Italia
anno:
2026
durata:
75'
formato:
colore
status:
Pronto (07/10/2026)
premi e festival:
Cantante, attrice, scrittrice, provocatrice per istinto prima ancora che per scelta, Laura Betti ha attraversato anni irripetibili del secondo Novecento come un’aliena incapace di stare al proprio posto. Sacerdotessa del culto di Pasolini, interprete viscerale, voce dolcemente roca che cantava i tormenti esistenziali: lei era troppo. Troppo viva, troppo intelligente, troppo arrabbiata per vestire l’abito delle buone maniere. Aveva il candore dei bambini e la ferocia di chi non vuole essere ingannata. Una bisbetica indomabile contro tutti, a volte anche contro sé stessa, una donna che non ha mai imparato a proteggersi dalla vita. E per questo l'ha attraversata con una disperata, animalesca vitalità.
NOTE DI REGIA:
Questo film documentario nasce dall’urgenza di raccontare Laura Betti oltre ogni filtro e convenzione. Guidato dalle parole dello scrittore Emanuele Trevi, autore del romanzo "Qualcosa di scritto", il progetto cinematografico scardina lo stereotipo che la riduce a mera custode della memoria di Pier Paolo Pasolini, restituendole la sua totale autonomia artistica e intellettuale. Nel quadro ribollente dell’Italia degli anni '60 e '70, muovendosi tra Bologna e Roma, il documentario svelerà – attraverso repertori inediti e illustri testimoni – il talento poliedrico, la vita e lo straordinario successo di una grande donna, celebrando non solo l'artista, ma anche il suo notevole impegno culturale e civile.