titolo originale:
La banda muta
regia di:
cast:
sceneggiatura:
fotografia:
montaggio:
musica:
produttore:
produzione:
paese:
Italia
anno:
2026
durata:
19'
formato:
colore
status:
Pronto (17/04/2026)
Muntruzzania, così è morto Elio, noto scrittore siciliano.
80 anni, la maggior parte di questi trascorsi in Sicilia con l’amico di una
vita, Manfredi.
Manfredi si reca al funerale, ma dopo una breve stretta di mano e due
frasi di circostanza, le persone non sembrano essere propense a
scambiare due parole sugli effetti della mancanza di Elio.
Tra le tante persone accorse c’è anche Livio, ex compagno di classe
intento a fornire delle copie del suo libro all’ormai ex editore di Elio e,
come se non bastasse, si diverte anche a intrattenere un gruppetto di
persone svelando a tutti il motivo della morte di Elio. Sì, perché
muntruzzania può voler dire tutto e niente ma, nel caso di Elio, indica
un’estrema testardaggine esacerbata dagli anni della senilità, sfociata
nella ferrea volontà di imporre sé stesso, così tanto da condurlo a
decidere quando e dove attraversare la strada, fino a essere investito
da un conducente che non ha avuto il tempo di frenare.
Nel frattempo Manfredi riceve messaggi inoltrati di un fantomatico
amico di Elio che in vita non si è mai fatto vedere, tanto meno al suo
funerale. Ne aveva sentito parlare: foto e messaggi condivisi sui social
per dimostrare a tutti di essere stati grandi amici del defunto di turno e
diventare così protagonisti per un giorno, ma lui aveva sempre pensato
che questa prassi appartenesse solo al mondo dello spettacolo, dei
divi. Quando il prete gli fa cenno di avvicinarsi al pulpito per leggere il
suo discorso decide di raccontare la storia della banda muta, chiamata
decenni fa a partecipare a una processione silenziosa in occasione dei
funerali del luogo.
Una banda muta che appartiene al controsenso e richiama il
pirandellismo, il concetto stesso del “così è se vi pare”
. Un controsenso per alcuni, un dovere per i familiari del defunto, i quali avrebbero
potuto essere accusati di tirchieria se avessero tagliato i costi della
banda musicale, un atto dovuto secondo i più, per onorare il defunto.
Perché se è vero che la banda muta era posta in essere per pura
formalità, è anche vero che in un modo o nell’altro riusciva a regalare al
morto il tempo e lo spazio che gli erano mancati in vita.
Alla fine del discorso, Manfredi esorta tutti al silenzio. Riecheggiano i
passi della banda silenziosa intenta a passare in processione davanti
alla chiesa.