Happy Days - la vera storia del mostro di Bari (opera prima)

titolo originale:

Happy Days - la vera storia del mostro di Bari

sceneggiatura:

Pierluigi Ferrandini, dal romanzo "Percoco" di Marcello Introna

scenografia:

produttore:

produzione:

distribuzione:

paese:

Italia

anno:

2021

formato:

colore

status:

Sul set (08/11/2021)

La notte del 26 Maggio 1956 l'Italia è teatro di un terribile fatto di sangue consumato fra le mura domestiche. In una Bari che vive gli albori del boom economico, il ventiseienne Franco Percoco, proveniente da una ‘normale’ famiglia piccolo borghese, compie la prima strage familiare della storia d’Italia del Novecento e viene consegnato alla Storia come il ‘Mostro di Bari’. Un crimine che ha sconvolto l’opinione pubblica ed è stato per anni volutamente dimenticato. Il racconto si svolge in un preciso e più ristretto arco temporale: i dieci giorni immediatamente successivi al crimine.
Quei ‘giorni felici e dannati’ in cui Franco Percoco riuscirà a risultare ancora il bravo ragazzo di sempre, finalmente libero di divertirsi in assenza dei genitori.

NOTE DI REGIA:
La scelta di soffermarmi sui giorni successivi al misfatto, a mio avviso, potenzia l’effetto del nero in essa contenuto, offrendomi la possibilità̀ di presentare prima il bravo ragazzo e di rivelare successivamente il mostro che si cela nei meandri della sua mente. A partire quindi dai giorni felici di Franco, il film può essere inteso anche come il vero racconto dei suoi ripetuti e strenui tentativi di tenere in piedi un castello dorato, fondato però su un crimine ignominioso. Franco proverà a vivere le mirabili gioie del suo tempo, quello del boom economico appena esploso a Bari, ma qualcosa lo riporterà continuamente ai miserabili momenti che hanno preceduto questo idillio, rivelandoci lentamente l’esistenza di un altro piano di verità. L’involucro di felicità che avvolge Franco contiene in realtà un abisso di terrore che non gli permetterà più di chiudere gli occhi, neanche quando il sonno graverà sulle sue palpebre.