Wine to love (opera prima)

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Wine to love

Wine to love

titolo originale:

WINE TO LOVE

montaggio:

produzione:

Altre Storie, Rai Cinema, in associazione con Banca Popolare di Puglia e Basilicata, HBG Gaming, con il sostegno di Regione Lazio

distribuzione:

paese:

Italia

anno:

2018

durata:

90'

formato:

colore

uscito in sala:

18/12/2018

In Basilicata, alle pendici del Monte Vulture, si staglia l’immenso vigneto dell’Azienda vinicola Favuzzi. Il solitario e burbero Enotrio Favuzzi è da solo alla guida dell’azienda, cura le viti e produce un pregiato vino rosso: l’Aglianico. Grazie al trionfo conseguito al World Wine Award, il successo del suo vino ha travalicato i confini nazionali. L’inossidabile e potente Laura Rush, direttrice di un’enoteca di lusso di New York, ha avviato una campagna d’acquisto di aziende vinicole italiane da unificare sotto il suo marchio e vuole mettere le mani anche sul vino di Enotrio. L’asso nella manica di Laura Rush è il giovane e ambizioso Nico, il suo uomo più fidato, che spedisce in Italia per conquistare la fiducia di Enotrio e convincerlo a vendere a loro il suo vino. Ma un’altra persona è interessata a speculare sui vigneti di Enotrio: suo fratello Luca che, pieno di debiti, insiste affinché i terreni vengano venduti e possano entrambi guadagnarci con la costruzione di un resort di lusso. Enotrio, però, è fermo nella sua posizione. Le cose sono destinate a ingarbugliarsi con l’arrivo in paese della bellissima Anna Monti e di sua figlia. Anna è una ex top model di cui Enotrio è sempre stato perdutamente innamorato, ma sfortunatamente anche il fratello Luca non vede l’ora di conquistarla. E dal canto suo, Nico pensa di aver trovato, proprio in Anna, la carta vincente per convincere finalmente Enotrio a cedere le sue vigne.

NOTE DI REGIA:
Il tema fondamentale di questo film, che mi ha affascinato fin dall'inizio, è quello del confronto del piccolo con il grande. Questo tema ricorre fra i personaggi, fra i territori, fra le idee dei personaggi che si incarnano nelle loro azioni e nei modi di pensare. Il confronto del piccolo con il grande è in ogni dettaglio della sceneggiatura e delle riprese. Il piccolo mondo del Vulture si confronta e si scontra con la metropoli immensa e tentacolare, il minuscolo mercato dei rapporti corti impatta con le idee di un mercato globale.
Wine to love da questo punto di vista è la storia di uomini di una piccola realtà che si apre al mondo intero globalizzato con stupore e meraviglia, ma con l'orgoglio del senso di appartenenza alla propria terra e con la consapevolezza di saper fare qualcosa di buono e di pregiato da proteggere, da donare al mondo con le modalità e il rispetto che si devono ai pezzi di grande artigianato. Da un altro punto di vista è la storia di uomini che abitano il mondo globalizzato, che lo vivono secondo altri rituali, senza gli scrupoli di chi è legato ad un piccolo mondo di provenienza, oppure dimenticandolo, e rispettando solo il dogma del 'Dio Denaro'. I personaggi del mondo globalizzato, però, nei loro cambiamenti, recuperano l'amore per il piccolo mondo arcaico del vino, in questo caso del Vulture e dell'Aglianico, comprendendo l'importanza delle radici e della fortuna di poterle piantare di nuovo.