Via dell'Abbondanza

titolo originale:

VIA DELL'ABBONDANZA

produzione:

Gaundri, Bronx Film, Rai Cinema, con il contributo del MiBAC

paese:

Italia

anno:

2019

formato:

colore

status:

In preparazione (07/11/2018)

Aselina, interpretata da Valeria Golino, è una nobildonna della Bitinia, l’attuale Turchia, che diventa schiava e viene venduta dal padre ad un signore romano. Arriva a Pompei dove cerca riscatto con la sua intelligenza. È un ex prostituta, fa la venditrice di vino, in una casa frequentata da uomini, intontisce i clienti, ma non si concede mai, così come le altre ragazze che vivono con lei. Si fa pagare e usa i soldi per costruire la sua casa. Fa realizzare affreschi ad un pittore, Riccardo Scamarcio. La sua amica, interpretata da Jasmine Trinca, è una delle ragazze che vedremo anche ritratte nelle scene dei nudi, sensuali e caste, che richiamano quelle del "Gabinetto Segreto" custodito al Museo nazionale.
Il film attraversa cinque epoche.
Si va dall’eruzione del 79 dopo Cristo al 1748 quando Carlo III di Borbone fece realizzare la collezione pompeiana al Museo nazionale; poi ci sono il 1957, il 2000, con alcune scene che tornano al 1764, ovvero all’arrivo di Winkelmann a Pompei, e il 1863 con Fiorelli e la sua scoperta dell’esecuzione dei calchi dalle vittime dell’eruzione.
Valeria – Aselina - è un’eroina senza tempo: ha dei poteri al limite con la magia, riesce a parlare con i satiri, attraversa queste epoche, non sappiamo se realmente sia morta o sopravvissuta all’eruzione. Con la bellezza e l’arte, però, vuole riscattarsi. Chi ha detto che solo l’opera del maschio ha contribuito alla magnificenza di Pompei? Ricerche e iscrizioni dimostrano che c’è anche l’estro delle donne in tanta bellezza. Ringrazio Massimo Osanna, negli ultimi anni Pompei sta rinascendo. La protagonista crea le opere realizzate dal pittore (Scamarcio), vuole invertire la logica della donna usata solo come merce di scambio dai padri. Darà una festa per un benefattore di Pompei, Marco Paolo Rufo.
Le opere di Adelina arriveranno fino ai giorni nostri, la ritroveremo negli occhi di una ragazza contemporanea. Le opere faranno parte in un certo senso del Gabinetto Segreto, riaperto da Garibaldi nel 1860 per un solo anno e poi rimasto chiuso ben fino al 2000, perchè non consono alla morale dominante.