LA COLLEZIONE INVISIBILE (opera prima)

vedi anche

trailer

clicca sulle immagini per scaricare le foto in alta risoluzione

LA COLLEZIONE INVISIBILE

LA COLLEZIONE INVISIBILE

titolo originale:

LA COLLEZIONE INVISIBILE

titolo internazionale:

THE INVISIBLE COLLECTION

sceneggiatura:

fotografia:

scenografia:

produzione:

Imbarco per Citera, con il contributo del MiBACT

distribuzione:

vendite estere:

paese:

Italia

anno:

2000

durata:

90'

formato:

colore

uscito il:

14/06/2002

premi e festival:

Ottavio, settant’anni, di carattere bizzoso e irascibile vive nel quartiere Testaccio, in un appartamento che assomiglia al deposito di un rigattiere. Ottavio è ricco. La sua fortuna è stata costruita sulla pratica dell’usura. Divenuto cieco in seguito ad una malattia si è incattivito. Egli possiede l’intero palazzo dove abita ed ha affittato gli appartamenti secondo il proprio personale tornaconto: ad una vecchia attrice, Velia, sua ex amante in gioventù, che è la sua dama di compagnia; a due sorelle Adua e Vittoria, che gli preparano i pasti; ad un giovane ispettore di polizia, per la sicurezza; al figlio del suo avvocato, per risparmiare sulle parcelle.
Ottavio possiede una collezione di disegni di Maarten Van Heemskerck incisore e pittore, che ha ritratto una Roma cinquecentesca ed inedita. Sono disegni preziosissimi, che custodisce in casa, in un’antiquata cassaforte, per il solo gusto di sfiorarli periodicamente.
E’ sui disegni che si concentrano le attenzioni di tutti. Alessandro Cortesi, il figlio dell’avvocato, che per primo li ha scoperti, elabora un complicato piano con la complicità di Mario, squattrinato e indebitato barista del quartiere: sostituire i disegni autentici con disegni falsi.
Le tre vecchie signore, che vorrebbero liberarsi del giogo del vecchio, vengono casualmente a scoprire l’entità del valore delle incisioni e decidono di agire anch’esse.
Per quel che lo riguarda anche Ottavio ambisce a liberarsi delle tre donne e chiede all’ispettore Natali, al quale ha affittato uno dei suoi appartamenti, di cercargli l’unica sua parente in vita: sua nipote, Clara, figlia di sua sorella Emilia. L’arrivo a Roma della ragazza rovina i piani dei due gruppi. Clara ha vissuto per anni in provincia e non ha mai conosciuto lo zio, per via di un misterioso litigio fra sua madre e il fratello. La ragazza diventa oggetto di contesa da parte di Alessandro, Mario e delle tre anziane donne. Ognuno cerca di tirarla dalla sua parte, ma la ragazza, venuta a conoscenza dei loro piani resta sconvolta. La ragazza inoltre si è accorta della mostruosità e della tortuosità dello zio: una sera si rifugia da Mario e si ubriaca. Alessandro, in rotta con Mario, decide di attuare il suo piano. Ma anche le tre anziane donne passano all’azione. Perfino Mario penetra nottetempo nella casa del vecchio. Il giovane trova Ottavio riverso sulla poltrona e la cassaforte svuotata. Spaventato fugge via. L’indomani avviene la scoperta del cadavere. Il poliziotto che vive nel palazzo, Natali, un giovane ispettore che ambisce di essere trasferito dalla routine del commissariato alla squadra omicidi, chiede di poter partecipare alle indagini e affianca il dottor Vanzetta, brillante investigatore. Mentre Vanzetta è convinto della colpevolezza di Mario e di Clara che sono stati visti spesso assieme, Natali sospetta qualcosa di più complesso. Tutti gli indizi sembrerebbero dimostrare che Vanzetta ha ragione. In una disperata lotta contro il tempo, Natali, affiancato da Caruso, un esperto ispettore alle soglie della pensione, riesce a scoprire il colpevole. Il caso è chiuso… o almeno così sembra.
E’ notte. L’ispettore Caruso è solo nell’ufficio: riordina le carte e le prove raccolte. Sfogliando i documenti l’ispettore è assalito da un dubbio che durante la notte diventa certezza. Dietro il furto dei disegni si cela un abile e macchinoso piano…