Producers on the Move
domenica 18 agosto 2019

LA LETTERA (opera prima)

titolo originale:

LA LETTERA

fotografia:

scenografia:

produttore:

produzione:

Zeal, con il contributo del MiBAC

paese:

Italia

anno:

2003

durata:

100'

formato:

35mm - colore

aspect ratio:

1:1.85

sonoro:

Dolby Digital

uscito in sala:

16/02/2004

Margherita, una ricchissima ragazza milanese è abituata ad una vita spensierata e di successo. Tutto sembra perfetto nella sua vita. Ma un giorno, del tutto inaspettatamente, suo padre è arrestato perché sospettato di essere coinvolto in Tangentopoli. Non regge il colpo e per il disonore, poche ore dopo l’arresto, si toglie la vita in carcere.
Margherita perde in pochi istanti tutto ciò che credeva eterno. Suo padre, i suoi beni e perfino il suo grande amore Distrutta e rimasta sola, decide di isolarsi in un piccolo paesino dell’Aspromonte, Pandimele, a fare la maestra elementare.
Trascorrono quattro anni. Un giorno, per insegnare un po’ d’inglese ai suoi alunni, decide di aiutarli a scrivere una lettera in inglese rispondendo ad una richiesta di corrispondenza scelta a caso da un giornale americano.
I bambini si entusiasmano a questo nuovo gioco e per di più sottraggono il compito dalla cattedra e spediscono sul serio la lettera scritta. Alcune settimane dopo giunge dagli Stati Uniti una risposta per loro. La lettera viene da Austin, in Texas. Chi scrive è George, un giovane pellerossa in attesa di esecuzione della pena capitale.
Margherita è spiazzata da questa lettera che per di più le ricorda il dramma accaduto nella sua vita e dopo un primo momento di paura si schiera con i bambini.
La notizia che alcuni giovani studenti si interessino al caso di un condannato a morte fa il giro del mondo.
I genitori dei bambini decidono di impedire ai propri figli di continuare a frequentare la scuola finchè la loro maestra non sarà trasferita.
A quel punto tutta la classe, che ormai si è autoproclamata “tribù di George”, fugge in massa e va a nascondersi in un paese abbandonato nei dintorni di Pandimele, dove intende restare finchè George non sarà liberato. Nonostante il panico che la scomparsa di 18 bambini crea, e l’incredibile eco che questa notizia ha sui media, la domanda di grazia per George Middletown è rifiutata. Margherita finalmente ritrova i suoi alunni e legge loro l’ultima lettera che il giovane indiano scrive ai suoi piccoli amici: vorrebbe che il suo corpo potesse riposare accanto a loro, nel piccolo cimitero di Pandimele.