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mercoledì 21 agosto 2019

ANTONIO, GUERRIERO DI DIO

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ANTONIO, GUERRIERO DI DIO

ANTONIO, GUERRIERO DI DIO

ANTONIO, GUERRIERO DI DIO

titolo originale:

ANTONIO, GUERRIERO DI DIO

fotografia:

produttore:

produzione:

AB Film, con il contributo del MiBAC

paese:

Italia

anno:

2005

durata:

110'

formato:

35mm - colore

aspect ratio:

2.35:1

sonoro:

Dolby Digital

uscito in sala:

09/06/2006

Sicilia 1221.
Una nave greca naufraga sulla costa siciliana. Tra le persone a bordo si salva Fibonacci, un matematico pisano. Questi ha portato con sé i numeri arabi in Italia.
Con lui si salva anche un frate di nome Antonio.
Un usuraio padovano, Tebaldo, viene a sapere del naufragio e sa, che in quella nave, c’è un tesoro non ben identificato ma sa che lo renderà sicuramente ricco. Due suoi servitori, Baldrico e Duozo, raggiungono il luogo del naufragio. Dopo circa due mesi dal naufragio trovano solo la prua della nave. La stessa notte Baldrico decide di tuffarsi per scoprire qualcosa. L’uomo non riemerge più. Duozo viene a sapere di Antonio che è vivo, che è rimasto in Sicilia per molto tempo vista la sua precaria condizione di salute e che, da quindici giorni, è partito per Assisi.
Duozo si mette alla ricerca. Intanto Antonio risale la penisola. Incontra Francesco. A Forlì scopre la sua grande forza di predicatore poi erra fino all’incontro con Padova ove rimarrà fino alla morte.
Duozo lo cerca, lo rincorre, conosce le sue opere dagli altri, ma non lo raggiunge mai. Lui è convinto che sia Antonio il tesoro che Tebaldo vuole. Baldrico, invece, lo troviamo in piena forma a Pisa dal Fibonacci durante una gara tra matematici.
Più tardi lo ritroveremo a Padova ricco usuraio grazie alle formule e ai segreti che lo stesso Fibonacci gli ha dato. Tebaldo, nel frattempo, è morto. Padova 1231.
Duozo ritorna a Padova dopo dieci anni. Si scontra con il vile Baldrico e, finalmente, incontra Antonio, un Antonio, libero, forte che sconfigge l’oppressione dell’usura a Padova...
Duozo con Antonio trova il pentimento e la conversione ad una nuova vita. Antonio muore mentre Duozo dorme e, per l’ultima volta, Duozo è costretto a rincorrere Antonio visto che il frate desidera essere sepolto nella sua Padova.. Nella rincorsa Duozo si trova nella situazione (iniziale) della possibile battaglia tra gli abitanti della Cella e i soldati di Padova. Il buon senso prevale. Antonio entra nella città tra le ali di chi lo ha amato e di chi lo ha rispettato come avversario...