Pulce non c'è (opera prima)

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Pulce non c'è

titolo originale:

PULCE NON C'È

titolo internazionale:

PULCE IS NOT HERE

sceneggiatura:

Monica Zapelli, dal romanzo omonimo di Gaia Rayneri

scenografia:

Michele Modafferi

musica:

produttore:

produzione:

Overlook Production, con il contributo del MiBACT, in associazione con CRT - Sviluppo e Crescita, DAMS – Discipline Arti Musica e Spettacolo e FIP - Film Investimenti Piemonte, con la collaborazione di Film Commission Torino Piemonte

distribuzione:

paese:

Italia

anno:

2012

durata:

97'

formato:

35mm - colore

sonoro:

Dolby SRD

uscito in sala:

06/06/2014

premi e festival:

Giovanna Camurati è una ragazzina come tante, con dei genitori comuni a tanti, papà Gualtiero e mamma Anita.
Sua sorella Margherita, detta Pulce, invece è una bambina speciale. Pulce ha nove anni, beve solo tamarindo, ascolta solo Bach, non reagisce mai come ti aspetteresti e va pazza per le persone arrabbiate. Ma soprattutto Pulce non parla anche se questo, come dice Giovanna, “non significa che non abbia niente da dire”. Pulce è autistica.
Un pomeriggio di pioggia, la vita della famiglia Camurati cambia. Anita va a prendere Pulce a scuola e scopre che Pulce non c’è. E’ stata portata via senza troppe spiegazioni in una comunità dal nome rassicurante di “Giorni Felici”.
Lentamente emergono i contorni dell’accusa: Gualtiero è sospettato di aver abusato di sua figlia.
La macchina della giustizia deve fare il suo corso, fugare ogni dubbio ragionevole o irragionevole le normali follie di ogni lessico familiare.
Giovanna ci racconta senza retorica e senza patetismi lo scontro tra mondo adulto e infanzia, tra malattia e normalità, tra rigidità delle istituzioni e legami affettivi.