White Men

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White Men

titolo originale:

WHITE MEN

fotografia:

produttore:

Enrico Giovannone, Matteo Salvai

produzione:

BabyDocFilm, Olmo Produzioni, con il sostegno di Regione Piemonte - Piemonte Doc Film Fund, Film Commission Torino Piemonte

paese:

Italia

anno:

2011

durata:

64'

formato:

Digi Beta Pal - colore & b/n

status:

Pronto (03/09/2011)

premi e festival:

ALFRED è il presidente della Tanzanian Albino Society di Mwanza, la regione più colpita dalla persecuzione degli albini che dal 2006 insanguina le sponde del lago Vittoria. La sua giornata si divide fra modesti impegni tipici di una piccola associazione e le indagini su di un contadino mutilato (che potrebbe essere la prima vittima dopo sei mesi di pace apparente.) Fra i membri della society c'è anche SAMSON, un giovane uomo che cerca di mantenere la propria famiglia con il lavoro da giardiniere all'acquedotto; le sue paure sono attenuate dall'affetto della moglie e dei tre piccoli figli . MANENO è un ragazzetto con poca voglia di studiare che trascorre le giornate fra le sfide alla play station e le partite di champions league a cui alcuni locali del quartiere gli offrono accesso; sullo sfondo del ciondolare quotidiano si affaccia una ferita alla tempia da cui derivano alcune visite mediche e un po' di preoccupazione.
Dixon, per tutti nella zona, è Mr.WHITE: un rapper quasi ventenne che con le sue canzoni di denuncia ha conquistato un piccolo spazio nella scena locale e si appresta ad organizzare un live nel luccicante Kiss Club.
Da sempre gli albini sono stati considerati nell'Africa subsahariana come esseri metafisici, entità superiori o inferiori agli umani, ma che comunque a questi non potevano appartenere. Si è raccontato nei secoli che sapessero volare nel vento o scomparire nella pioggia, che fossero immortali oppure causa di sventura. Per motivi non ancora chiariti, da qualche tempo nel nord della Tanzania si è cominciato ad ucciderli credendo che pozioni create con parti del loro corpo possano donare la ricchezza immediata. Ufficialmente sono più di settanta le persone mutilate ed altrettante quelle uccise fra cui un alto numero di bambini in tenera età. I dati sulle aggressioni sono da considerarsi largamente sottostimati, non è mai stato fatto ad esempio un censimento della popolazione in Tanzania.
Ognuno dei personaggi reagisce in modo personale al contesto nel quale è costretto a vivere . Mr.WHITE prepara il suo primo concerto in un locale del centro dove rivendicare orgogliosamente la sua identità. SAMSON si interroga con leggerezza sulla morte prima di sgranare un rosario a messa insieme ai suoi cari . ALFRED si limita a sentire alla radio gli sviluppi della storia che stava seguendo: quella di un uomo della sua stessa età amputato di una mano qualche chilometro più a sud . MANENO, dall'ospedale in cui gli è stato diagnosticato un cancro alla pelle, reclama il suo diritto ad essere un ragazzetto qualsiasi.