Pericle il Nero

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Pericle il Nero

Pericle il Nero

Pericle il Nero

titolo originale:

PERICLE IL NERO

titolo internazionale:

PERICLES THE BLACK

sceneggiatura:

Francesca Marciano, Stefano Mordini, Valia Santella, dal romanzo di Giuseppe Ferrandino

fotografia:

montaggio:

scenografia:

musica:

Peter Von Poehl

vendite estere:

paese:

Italia/Belgio/Francia

anno:

2015

durata:

100'

formato:

colore

uscito in sala:

12/05/2016

Pericle Scalzone, detto Il nero, di lavoro “fa il culo alla gente” per conto di Don Luigi, boss camorrista emigrato in Belgio. Durante una spedizione punitiva per conto del boss, Pericle commette un grave errore. Scatta la sua condanna a morte. In una rocambolesca fuga che lo porterà fino in Francia, Pericle incontra Anastasia, che lo accoglie senza giudicarlo e gli mostra la possibilità di una nuova esistenza. Ma Pericle non può sfuggire a un passato ingombrante e pieno di interrogativi.

NOTE DI REGIA:
Attraversando le pagine di Ferrandino, quello che ci ha subito catturato è stata quella strana musica che suonava dentro la testa di Pericle. Abbiamo cercato di assecondarne i pensieri, di accordandoci alle sue digressioni e alle sue intuizioni, solo così potevamo trovare la sua storia e quella del nostro film. Dico nostro perché tutti noi, gli autori della sceneggiatura, gli attori, i produttori, insieme abbiamo deciso di seguire Pericle e abbiamo aspettato che quel personaggio ci si mostrasse per intero. E abbiamo scoperto un orfano, che non appartiene a nessuno, in cerca di una famiglia, che vive in un paese non suo, uno strano essere che si riempie di chimica per placare l’assenza che gli ribolle dentro.
Un percorso di svelamento che è continuato sul set, dove la macchina da presa è diventata testimone attivo e partecipe.
Il Nero che contiene il titolo del film ci ha indicato la strada del genere mentre tutti noi, compreso Pericle, cercavamo la luce. Così il film sfugge a qualsiasi definizione, c'è dramma, c’è la teatralità di certe figure iconiche e c'è un vena di humor (nero). Ed è la voce di Pericle a guidarci in una fuga che ha un solo scopo: fermarsi in un luogo tranquillo e non essere più solo.